Attualità Politica Savona

Pnrr, la CGIL Savona:”Pochissimi amministratori hanno presentato progetti utili a ottenere queste risorse”

Oltre alla preoccupazione di vedere gettate dalla finestra tantissime risorse pubbliche c’è il rischio di non vedere gli investimenti messi a terra e quindi la mancata creazione di nuovi posti di lavoro sul nostro territorio. Lo ribadiamo da fine dicembre c’è necessità di un coordinamento territoriale più forte e stretto, che oggi non esiste, almeno su questo tema, tra enti locali, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali“. Sono le parole della segreteria savonese CGIL sul tema del Pnrr.

Ogni amministratore nazionale, regionale e locale non parla d’altro che delle risorse, tante, che sono arrivate e arriveranno al nostro paese da parte dell’Europa: oltre 230 miliardi di euro. Ma pochi, pochissimi amministratori e amministrazioni regionali, provinciali e soprattutto comunali hanno presentato progetti utili ad ottenere queste risorse. Nel frattempo ci sono bandi che sono già scaduti e risorse che non ritorneranno mai più come  quello della “Missione 2 componente 3: Rivoluzione verde e transizione digitale per la costruzione di nuove scuole”, il cui bando, ricordano dalla Cgil, “è scaduto l’8 febbraio, dieci giorni fa“. 

Ventisei milioni e mezzo di euro per la costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici in tutta la Regione Liguria. Sarebbe importante, anzi fondamentale sapere quante nuove scuole saranno costruite e soprattutto in quali Comuni della Provincia di Savona, da qui al 30 giugno 2026, e quanti occupati sono previsti nei vari cantieri. Perché, finora, tutto tace e non è di per sé un bel segnale“.

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