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Infrastrutture: tavolo di confronto tra CGIL Savona-Cuneo-Torino: “Raddoppio ferroviario Savona-Torino necessario per il Nord-Ovest”

Criticità infrastrutturale e sinergia per proporre progetti concreti. E’ questo il senso dell’incontro organizzato questa mattina tra le sedi provincia di CGIL di Savona, Cuneo e Torino sul tema del trasporto su ferro e sul corridoio Savona-Cuneo-Torino strategico per l’economia del nordovest. Il nodo centrale, ormai da anni, è il raddoppio del tratto ferroviario Altare-Ceva (28 km) che abbatterebbe i tempi di percorrenza per merci e persone dimezzandoli a 50 minuti per arrivare a Cuneo e 75′ per raggiungere Torino anzichè le olte due ore necessarie oggi.

“Il  problema è comune e dobbiamo cercare di proporre una strategia condivisa. Loro hanno tante aziende e imprese e noi i due porti di Savona e Vado, bisognerebbe finalmente con le politiche regionali e le tre province costruire progetti in vista dell’arrivo dei fondi del Pnrr che dovranno avere ricadute anche su questi tre territori. Ci sono 150 camion che ogni vanno vanno dal porto di Savona alla provincia di Cuneo, vogliamo evitare tutto questo. Con questo tipo di sviluppo del trasporto su ferro la provincia di SAvona potrebbe agganciare oltre 50% delle merci che vanno attualmente al porto di Trieste invece dell’attuale 10%” ha detto Andrea Pasa di CGIL Savona.

Sul tema di Funivie resta centrale la ricostruzione di 4 piloni danneggiati dal maltempo del 2019 per i quali sono stati trovati dal Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili i 5 milioni necessari per la ricostruzione con l’impianto pronto a tornare operativo entro il 2022 e per il quale in settimana verrà reso noto il nome dell’azienda incaricata dei lavori.

Convergenza di vedute è stata espressa anche  da Daniele Masera di CGIL Cuneo: “Per noi questa linea è fondamentale e deve essere in cima alle priorità non solo della provincia di Cuneo ma dell’intero sistema del Nord-Ovest. Ad oggi, sul ferro, le risorse sono praticamente nulle nella nostra provincia” Ed Enrica Galfrè di CGIL Torino: “E’ necessaria una cooperazione forte tra soggetti istituzionali. Dobbiamo coinvolgere i vertici delle tre province”.

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