

“Ma come si può? Come può la mente umana ancorarsi ancora a manifestazioni di tal bassezza, reminiscenze di un passato atroce che la società civile ha ormai cancellato dal presente, per tenerle però ben vive nella memoria proprio perché quei tempi possano non tornare mai”. Lo ha affermato Alessandro Bozzano consigliere regionale di maggioranza.
“Le scritte antisemite apparse sulle serrande di un’attività di via Pia a Savona hanno lasciato l’intera provincia, come la regione tutta, sgomenta. Non basta ora lavorare per individuare i responsabili, accecati da una ideologia del male che molto probabilmente neppure riescono a comprendere a pieno. Bisogna indagare il focolaio da cui questo gesto brutale ha potuto svilupparsi, è necessario analizzare la nostra società per capire come queste reminiscenze possano tornare a galla, appositamente rimodellate per dare forma a gesti che non hanno nulla a che vedere con il ragionare razionalmente.
Inutile dire che piena solidarietà va ai proprietari del negozio vandalizzato, per altro non di origini ebraiche. Il mio pensiero è invece incentrato sulla ricerca del vero significato che si può celare dietro un atto così ignobile. Forse alla base c’è questo clima di odio innescato sul tema delle vaccinazioni, che trova il proprio campo di battaglia naturale sui social e viene alimentato da un’informazione che troppo spesso mira a fare notizia a tutti i costi”, ha concluso.





