Economia Politica Vado Ligure

Vado Ligure, incontro sindacati-Alstom: “Necessaria la partenza della produzione dei treni Zefiro 1000”

Si è svolto oggi l’incontro con Alstom  per la presentazione del piano strategico per il sito di Vado Ligure. La missione industriale presentata dal management italiano del Gruppo si fonda su tre principaliattività: produzione delle locomotive DC3 per il mercato italiano, produzione delle power car per i treni a idrogeno per il mercato europeo, service e grande manutenzione per treni ad alta velocità e treni regionali.  Afferma il segretario Fiom CGIL Savona, Andrea Mandraccia: “Si tratta di una missione industriale differenziata che dovrà portare stabilità occupazionale e di carico di lavoro e che necessita di un importante investimento in termini economici per il potenziamento dello stabilimento per cui sarà importante l’attenzione delle Istituzioni“.

A tal proposito crediamo che anche la recente visita del Ministro dello Sviluppo Economico sia utile rispetto all’attenzione che il nostro territorio in generale ed il sito produttivo meritano. Così come sono a nostro avviso maturi i tempi per un’aggiornamento dell’area di crisi industriale complessa per cogliere le nuove opportunità che sono emerse specie in un settore strategico, anche alla luce della pandemia e delle risorse previste dal Pnrr, come quello della mobilità. Riteniamo particolarmente importante, al di là del per ora potenziale limitato impatto rispetto ai carichi di lavoro la previsione di creare a Vado un centro di competenza sul trasporto ferroviario sostenibile nella previsione di entrare in un business che sarà rilevante prossimo futuro. Le attività di manutenzione dovrebbero infine dare stabilità ad un sito i cui lavoratori hanno subito negli ultimi 9 anni un pesantissimo ricorso agli ammortizzatori sociali con conseguente perdita di retribuzione“.

Ora è necessario che partano, dopo i troppi ritardi accumulati negli ultimi mesi, le attività di produzione dei treni Zefiro 1000 destinati al mercato spagnolo che satureranno, insieme alla produzione di altre locomotive DC3, dovrà saturare il sito sino alla fine del 2022 consentendo il rientro di tutti i lavoratori“.

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