Sono 34 gli indagati nelle province di Imperia, Milano, Monza e Brianza finiti nel mirino della Finanza nell’ambito di una inchiesta sul caporalato. Le Fiamme gialle hanno individuato e sgominato un’associazione a delinquere dedita all’autoriciclaggio,alla frode fiscale e allo sfruttamento di manodopera nel settore della logistica e dei servizi alle imprese. Il giro di affari ammonterebbe a circa 2,3 milioni di euro a titolo di retribuzioni e contributi non versati. L’associazione a delinquere, secondo gli inquirenti, era composta da molti imprenditori e organizzata su due livelli: uno formato da cooperative nelle quali erano impiegate circa 1300 persone e prive di profilo mutualistico, la seconda era costituita da società di capitali affidati a dei prestanome a cui spettava l’affidamento dell’appalto dei servizi. L’inchiesta è coordinata dal procuratore di Imperia, Lari.







