L’amministrazione comunale di Urbe comunica di aver dato incarico all’Avv. Daniele Granara a rappresentarla presso il TAR Liguria per il ricorso contro l’atto dirigenziale della Regione Liguria in merito al permesso, a favore della C.E.T. Compagnia Europea per il Titanio, di ricerca sulla terraferma nella zona denominata Ambito Mondamito, in parte compresa nel Parco Regionale del Beigua, in parte esterna e ricadente per 186,2 ettari nel comune di Urbe.

“Il ricorso sarà presentato congiuntamente con il Comune di Sassello e con il Parco del Beigua; si auspica che tale ricorso sia appoggiato anche da tutti i comuni del comprensorio facenti parte della Comunità del Parco – proseguono dall’amministrazione – Pur avendo incassato con piacere e sollievo il no politico della Regione Liguria a qualsiasi prospettiva di sfruttamento minerario del comprensorio del Beigua ribadendo i pregi ambientali e la vocazione turistica e agricola del distretto – che non a caso si fregia del riconoscimento Unesco – appare assolutamente indispensabile tutelarci, in ogni sede, da ogni apertura nei confronti di attività la cui finalità sia contraria al benessere della nostra comunità e alla salvaguardia del nostro meraviglioso territorio”, fanno sapere dal comune di Urbe
“Appare altrettanto evidente, come condiviso nell’incontro con assessore regionale Marco Scajola, che sia necessario provvedere ad estendere le tutele ambientali anche al territorio del Comune di Urbe che, ad oggi, ne è escluso. Tutelare Urbe significa mettere in sicurezza l’intero comprensorio del Parco del Beigua e il Monferrato ovadese che, non dimentichiamo, dipende dall’Orba per le sue risorse idriche”.





