Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, afferma: “Secondo il Censis per il 74,5% degli italiani i sostegni economici legati al Covid sono insufficienti e in ritardo. Come pubblica Il Sole 24 ORE oggi in prima pagina, interi settori sono allo stremo. Dalle banche arriva l’allarme sui mutui, che presto non si riusciranno più a pagare. Sono a rischio milioni di posti di lavoro. A pagare il prezzo più caro della crisi, sempre secondo lo studio del Censis, saranno ovviamente i giovani e le donne, ragion per cui diminuirà la natalità, tanto che si parla già di “Generazione zero figli”.
Prosegue il Governatore: “Una situazione che aumenterà le diseguaglianze economiche e sociali in Italia. Cari amici, a me questi dati preoccupano molto e non mi sento un imprudente a dirlo e a sottolinearlo ogni giorno. Nessuno minimizza il dolore. Anzi, il numero dei morti ci colpisce profondamente e ci ricorda che la lotta al virus non è per niente finita e che è vietato abbassare la guardia. Noi in Liguria non lo abbiamo mai fatto, prendendo sempre prima dei provvedimenti restrittivi ove ce ne fosse bisogno. È giusto lavorare per evitare la terza ondata, prendendo misure adeguate, ma vanno considerati anche altri fattori. In Liguria per esempio il contagio da Covid continua a calare. Anche il report ministeriale numero 29 arrivato ieri, conferma questa tendenza: con l’Rt pari a 0,68 la nostra è la seconda regione con l’indice di contagio più basso in tutto il Paese. La pressione sui nostri ospedali è diminuita e i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono scesi sotto la soglia dei 100. Alla luce di questo, riconsiderare lo spostamento tra i comuni e tra le regioni in zona gialla nei giorni delle feste, credo sarebbe un segnale importante. È un tema anche sociale oltre che economico, eviterebbe ai piccoli comuni di rimanere isolati, al nostro entroterra di essere penalizzato, a migliaia di persone di rimanere sole. Confidiamo che il Governo ne tenga conto e che faccia queste modifiche. Possiamo e dobbiamo combattere su più fronti questa battaglia, contro il virus e contro le drammatiche conseguenze che sta portando nella nostra società. E credo che per un amministratore sia un dovere morale occuparsene, prima che sia troppo tardi”, ha concluso.






