Novembre è il mese mondiale dedicato alla sensibilizzazione per il tumore al polmone, che resta la neoplasia più diffusa al mondo e con il più alto tasso di decessi. Ogni giorno, in Italia, vengono diagnosticati più di 115 casi di tumore del polmone e, nel 2020, sono attese circa 41.00 nuove diagnosi (I numeri del cancro in Italia 2020 – dati Aiom), con un aumento dei casi tra le donne e tra le persone più giovani, anche non tabagisti o ex tabagisti.

Il fumo rappresenta il principale fattore di rischio e ancora oggi l’85% dei casi interessa i tabagisti, ma non è l’unico. Sono coinvolti anche predisposizione genetica, esposizione agli aereo contaminanti (professionali o da inquinamento dell’aria ambiente), radon, asbesto.
Purtroppo a cinque anni dalla diagnosi è vivo solo il 18 per cento circa dei pazienti, anche perché in più di sette casi su dieci viene scoperto tardi, quando il tumore è più difficile da curare.
Nonostante questo, se ne parla ancora troppo poco e troppo spesso il tumore al polmone è vissuto da chi ne è affetto come un tabù, con lo stigma del “fumatore” e come tumore incurabile.
Sensibilizzazione e attenzione ai pazienti
Nel 2006, l’associazione WALCE, Women Against Lung Cancer in Europe (Donne contro il tumore del polmone in Europa) nasce per sensibilizzare la popolazione rispetto all’aumento di incidenza e mortalità del carcinoma del polmone anche tra le donne (+3,4% annuo, dati Aiom, a causa della diffusione del fumo di sigaretta).
WALCE informa, educa e supporta i pazienti affetti da questa patologia durante il percorso di malattia e realizza campagne nazionali di prevenzione primaria e di sensibilizzazione rispetto ai danni arrecati dall’abitudine tabagica e all’importanza dei corretti stili di vita.
È importante puntare sulla prevenzione primaria, per questo WALCE ha realizzato strumenti disponibili gratuitamente o sul sito, come “Questa non me la fumo”, il kit didattico rivolto alle scuole, per gli ultimi due anni della scuola primaria e primo anno di quella secondaria, http://www.womenagainstlungcancer.eu/nonmelafumo/ il video “Smetti di fumare” con Elena Barolo, Sergio Muniz e Igor Cassina http://www.womenagainstlungcancer.eu/video-smetti-di-fumare/ ed “Esci dal tunnel. Non fumarti il futuro”, programma nazionale itinerante da 4 anni nelle piazze italiane, il cui obiettivo è sensibilizzare la popolazione, offrendo la possibilità di effettuare una spirometria di base gratuita http://www.womenagainstlungcancer.eu/prevenzione-primaria/
Altro aspetto fondamentale è il riconoscimento e l’attenzione su quelli che potrebbero essere i primi sintomi del tumore al polmone, condividerli con il proprio medico curante e, dove opportuno, procedere con visite specialistiche ed esami appropriati.
I sintomi del tumore al polmone sono aspecifici e si potrebbero confondere con quelli di altre malattie respiratorie: la tosse è uno dei sintomi più frequenti, la mancanza di fiato (dispnea) o affanno, il respiro sibilante della voce, ma non da sottovalutare anche sintomi fisici generali, non riconducibili direttamente al polmone, ma che spesso accompagnano la malattia tumorale quali sensazione di estrema stanchezza, inappetenza e perdita di peso (non giustificato da dieta), problemi di deglutizione.
L’aspettativa di vita aumenta
Oggi, grazie ai progressi della biologia molecolare, con i nuovi farmaci ad azione mirata, farmaci a “bersaglio molecolare”, e all’immunoterapia, si sono aperti nuovi promettenti scenari di cura e di stabilizzazione della malattia, che permettono anche alle persone malate non candidabili all’intervento chirurgico di godere di una buona e prolungata qualità di vita.
Nel nostro Paese vivono quasi 107.000 persone con pregressa diagnosi di carcinoma polmonare, dieci anni fa erano circa 82.000 con un incremento del 30%, che mostra come la speranza di vita si stia allungando, grazie alle terapie innovative e alle diagnosi precoci.
“Le persone che ricevono una diagnosi di tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) con alterazione molecolare, grazie ai progressi fatti dalla ricerca negli ultimi anni, hanno la possibilità di essere curati con soluzioni terapeutiche sempre più personalizzate ed efficaci, che hanno sensibilmente migliorato la storia e la prognosi di questa malattia e il numero di persone che vive più a lungo e con una buona qualità di vita è cresciuto, in particolare in questo gruppo di pazienti che presenta specifiche alterazioni molecolari.
Oggi la strategia terapeutica più efficace è la medicina personalizzata, ma per accedervi è
indispensabile seguire percorsi diagnostici appropriati che prevedono test molecolari per
l’identificazione delle alterazioni molecolari, in presenza delle quali, questi pazienti potrebbero beneficiare di trattamenti a bersaglio molecolare, classe di farmaci innovativi ad “azione mirata”, commenta la Professoressa Silvia Novello, presidente di WALCE Onlus e Professore ordinario Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino e Responsabile del S.S.D. Oncologia Polmonare dell’A.O.U. San Luigi Gonzaga.
BriDGE MUTual days – dal 2019 al 2021: un evento per fare rete
Nell’ambito del mese della sensibilizzazione, WALCE organizza lunedì 30 novembre BriDGE MUTual days – dal 2019 al 2021, la seconda edizione di un evento nazionale per persone affette da tumore del polmone, oncogene addicted e famigliari, che quest’anno per le misure restrittive di contenimento del Coronavirus sarà virtuale. L’evento sarà un’occasione di condivisione, formazione e informazione e avrà un particolare focus al periodo di emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.
Con l’evento BriDGE MUTual days, WALCE vuole affermarsi ancora di più come un punto di riferimento per le persone malate, con il forum online, l’attività di mindfulness condotta dalla Psiconcologa Dottoressa Maria Vittoria Pacchiana, i corsi di trucco e tutte le altre attività di supporto e di informazione pianificate dall’Associazione per i prossimi mesi. Soprattutto in questo periodo, l’emergenza sanitaria in corso rischia di lasciare indietro quelle persone che continuano ad aver bisogno di cure e di supporto psicologico.
Il bisogno informativo dei pazienti cresce e l’associazione è chiamata a rispondere in modo concreto, supportando i pazienti e offrendo loro strumenti adeguati per essere informati e formati in modo corretto per una maggiore interazione anche con l’oncologo.
L’evento è organizzato grazie al supporto non condizionato di Amgen, AstraZeneca, Boeringher Ingelheim, Pfizer, Roche e Blueprint Medicine.
Informazioni:
www.womenagainstlungcancer.eu/





