FIT CISL non aderisce allo sciopero regionale dei trasporti in programma venerdì. Ecco le motivazioni: “Gli scioperi di categoria devono avere un obiettivo chiaro e devono individuare una contropartita certa. Oggi, nella situazione drammatica che stiamo vivendo come cittadini e come lavoratori, responsabilmente, non possiamo pensare di far perdere ore di salario ai lavoratori che già sono in grandissima sofferenza a causa della cassa integrazione e con il problema enorme del ritardo dei pagamenti, con gravi ripercussioni sugli stipendi.
La responsabilità politica è dei vari soggetti istituzionali che negli ultimi trent’anni si sono susseguiti alla guida del Governo Centrale e della nostra Regione, nessuno escluso. La FIT e la CISL fanno sindacato e non politica.
Occorre, oggi, a nostro parere, che tutti i soggetti politici e sociali si riuniscano e insieme elaborino un piano di investimenti sicuri per le infrastrutture indispensabili e assicurino tempi certi e celeri per svolgere le pratiche amministrative oltre che per dare il via alla realizzazione delle opere stesse, ormai assolutamente indispensabili e non più procrastinabili per il futuro e lo sviluppo del lavoro nel nostro territorio.
La FIT insieme alla CISL continua a lottare per le infrastrutture e per la soluzione dei problemi causati dai lavori sulle autostrade. Abbiamo già scritto una lettera al Governo, alla Regione e ad Autostrade perchè al più presto parta un confronto con il Sindacato per superare la battaglia ideologica e partitica e si possa approdare finalmente alla necessaria e irrinunciabile collaborazione per affrontare e risolvere i problemi di tutta la collettività”.





