Scatta da oggi la Fase 2 quella di convivenza con il COVID-19 in cui qualche attività economica può riaprire i battenti osservando le rigide misure di sicurezza sanitaria. Entrare nella fase successiva però non significa essere fuori dall’emergenza che permane su tutto il territorio nazionale. I dati di contagio e dei morti per Coronavirus sono in calo grazie al rispetto delle regole osservate dalla maggioranza degli italiani. In queste ore le raccomandazioni che arrivano da ogni parte fanno appello all’uso del buon senso e ai comportamenti virtuosi che ciascuno di noi dovrà osservare nelle prossime settimane vero e proprio banco di prova per capire se ci saranno i margini per dare continuità alla serie di riaperture previste il prossimo 18 maggio. Pena una nuova chiusura che avrebbe effetti catastrofici sulla già malandata economia precipitata nel baratro negli ultimi due mesi. In questo senso alcune regioni, tra cui la Liguria hanno allentato il lockdown concedendo qualche piccola libertà in più ai cittadini. In Liguria, per esempio, è stato concesso di poter uscire e fare attività fisica e motoria all’interno del proprio comune di residenza e non più come prima nel raggio di soli 200 metri dal domicilio, si è concesso a bar, pasticcerie, ristoranti di poter riavviare le attività seppur in modalità di asporto e ai gestori degli stabilimenti balneari di manutenzionare gli arenili in vista di una stagione estiva ancora tutta da scrivere. Da oggi, dunque, via libera all’industria manifatturiera, ai cantieri e al commercio all’ingrosso, nella convivenza con il virus si dovranno utilizzare anche i dispositivi come le mascherine.
Il piano nei dettagli prevede per le 2 settimane successive al 4 maggio e quindi fino al 18 maggio, la conferma delle misure sugli spostamenti che verranno consentiti all’interno delle regioni per motivi di lavoro, necessità, e salute. Mantenuto il regime delle autocertificazioni. A questi si aggiungono spostamenti mirati per far visita a congiunti ma sempre con l’adozione di mascherine e divieto assembramento, Vietato spostarsi tra regioni se non per motivi lavorativi o motivi di salute.Sì ad accesso a giardni e parchi ma con numero contingentato ma su questo dovranno intervenire i sindaci.
Si potrà effettuare attività sportiva e motoria ma con distanza di 2 metri, se invece si tratta di semplice attività motoria, sarà sufficiente 1 metro. Per le attività sportive saranno consentite dal 4 maggio sessioni di allenamento per professionisti e non professionisti con le norme di distanziamento sociale e a porte chiuse.
Per quanto rigurarda l’attività di ristorazione, dal 4 maggio sarà consentita attività con asporto ma senza assembramenti, il cibo dovrà essere consumato a casa o in ufficio e non sul posto dove lo si va a ritirare.
Il 18 maggio dovrebbe essere in programma la riapertura di tutto il commercio al dettaglio, nonchè la riapertura di musei, mostre e biblioteche, inoltre, dovrebbero ripartire gli allenamenti delle squadre di calcio. Il 1 Giugno prevista una riapertura più ampia per bar, ristorazioni, barbieri, parrucchieri e cura persona ma su questo la Liguria potrebbe anticipare a lunedì 11.
Palazzo Chigi ha, infine, ribadito che non si potrà andare nelle seconde case poichè non rientra tra i motivi che giustificano l ospostamenti. Si potrà accedervi solo per interventi di manutenzione rientrando poi nel proprio domicilio.







