In risposta all’incidente del Frecciarossa di ieri
In corso lo sciopero dei treni dopo la tragedia di Lodi con l’incidente ferroviario costato la vita ieri a due ferrovieri. Tragedia che avrebbe potuto avere dimensioni ancora maggiori.
L’immediato sciopero di 8 ore nel trasporto ferroviario, viaggiatori e merci, per personale aziende comparto ferroviario nazionale, è stato indetto in tutta Italia dal sindacato Cub Trasporti.
“L’incidente ferroviario è di una gravità intollerabile, per il costo di vite implicato, ‘solo’ due lavoratori ma potenzialmente una tragedia immane con il coinvolgimento di viaggiatori e popolazione esterna alla sede ferroviaria, perché ha riguardato il trasporto Alta Velovità, dove più si sono concentrate le attenzioni e le energie della politica dei trasporti a scapito degli altri settori, con un risultato evidentemente fallimentare”, si legge nella nota diffusa dal sindacato.
“La ripetizione di tali incidenti – si legge ancora -, mette capo a tutto il sistema della lavorazione che vi sta dietro: organizzazione del lavoro, prevenzione, standard, procedure. Si proclama pertanto uno sciopero immediato”. La protesta sarà attuata dalle 9 alle 17.
“È inaccettabile lo stillicidio di tragedie ferroviarie che si sono registrate negli ultimi anni e che si verificano con regolare cadenza”, scrive ancora il sindacato. E come non pensare all’immane strage di Viareggio del giugno 2009, dove morirono 32 persone, per la quale Mauro Moretti, ex ad di Rfi, nel giugno scorso è stato condannato in appello a 7 anni di carcere.
“Lo stato di degrado dell’intero sistema dei trasporti italiani manifesta le gravi responsabilità politiche dei Governi che si sono succeduti che non hanno certo mirato a garantire investimenti adeguati ad assicurare la sicurezza e la tutela collettiva ma solo aumentare i ritmi di lavoro, peggiorando in taluni casi anche la qualità del servizio”, conclude la nota della segreteria nazionale del sindacato CUB.“







