Inaugurato questa mattina
Un’occasione di sviluppo non soltanto economico per la città di Vado Ligure ma anche per tutto il territorio provinciale e regionale. La prima fase di apertura del nuovo Terminal di APM inaugurato questa mattina durante la cerimonia di apertura del terminal alla presenza delle autorità governative, delle autorità regionali, comunali e portuali, porterà in dote un incremento dei livelli numerici occupazionali previsti in crescita nei due anni in cui la piattaforma entrerà a pieno regime nel 2021. Scendendo nei dettagli, la nuova infrastruttura porterà 401 occupati più l’indotto generato. Sono 277 gli occupati della piattaforma (di questi 277, 222 saranno dipendenti di APM Terminal e 45 di ZPMC, leader cinese a cui è affidata la manutenzione della piattaforma. Lo step successivo saranno i 309 occupati entro fine 2020 fino a raggiungere i 401 previsti a pieno regime. Tutta la manodopera è locale. Il nuovo terminal Vado Gateway, semi-automatizzato, ha fondali a filo banchina di 17.25 metri e banchine di 4,5 metri sopra il livello del mare, dimensioni che consentiranno in futuro di accogliere ed operare anche le “grandi navi” di ultima generazione (ULCS – Ultra large container ships).
Vado Gateway disporrà inoltre di uno dei sistemi di accesso per i camion tra i più tecnologici al mondo. L’arrivo al terminal avverrà grazie alla presenza di 14 corsie reversibili ad alto contenuto di automazione, gestite con un sistema di “appuntamenti” denominato Truck appointment system (TAS). Gli autotrasportatori che si presenteranno ai varchi di accesso avranno precedentemente annunciato il loro arrivo e ricevuto conferma attraverso un’interfaccia web collegata ai sistemi informatici. Una volta giunti in porto attraverseranno un lettore ottico che sarà in grado di riconoscere il trasportatore grazie alla targa del mezzo ed al numero del contenitore.
Di grande rilievo anche la capacità di connessione intermodale: l’obiettivo dichiarato di APM Terminals infatti è di arrivare a movimentare via ferrovia il 40% dei volumi di traffico, grazie al raccordo che collega il terminal con la rete ferroviaria nazionale. Inizialmente saranno 4/5 le coppie di treni settimanali che da Vado raggiungeranno vari snodi intermodali nel Nord e Nord Est del Paese, fra cui Milano, Rubiera (Re) e Padova, ma il loro numero è destinato a salire progressivamente.
La nuova piattaforma si è assicurata l’arrivo in due importanti collegamenti marittimi di Maersk, armatore parte di AP Moller-Maersk, gruppo che detiene il 50,1% delle quote di Vado Gateway. A partire dal febbraio 2020 le navi del servizio ME2 di Maersk, che collega il Mediterraneo con il Medio Oriente e l’India, e del servizio MMX, che collega il Mediterraneo col Nord America, faranno scalo a Vado.
La linea ME2 parte dal porto di Tangeri in Marocco e dopo scali ad Algeciras, Valencia e Fos-sur-Mer/Marsiglia dal prossimo febbraio arriverà appunto a Vado, per poi continuare il suo viaggio verso Port Said in Egitto e vari altri terminal in Arabia Saudita, Oman ed Emirati Arabi, fino ad Abu Dhabi. Il servizio offrirà inoltre la possibilità di trasbordare i container su altre navi (transhipment) in modo da farli giungere fino in India. Sono sette le navi di Maersk impegnate sulla linea ME2, tutte portacontainer di capacità da 7 mila a 8 mila TEUs, che garantiranno l’arrivo di una nave alla settimana a Vado Ligure.
Identica sarà la frequenza settimanale a Vado Gateway anche per la linea MMX, che partirà sempre da Tangeri ma che poi farà rotta verso il porto di Salerno prima di toccare il terminal ligure. Dopo lo scalo a Vado le navi proseguiranno poi per Fos-sur-Mer/Marsiglia, Algeciras e poi attraverseranno l’Oceano Atlantico fino a Montreal, in Canada. Su questa linea sono invece cinque le navi impegnate, da circa 2.500 TEUs ciascuna.













