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Natalia Aspesi a Radio 104 SavonaSound: “Non ho dato io a Mina il soprannome di Tigre di Cremona”

La nota giornalista e scrittrice riceverà il premio “Inquieto dell’Anno” Sabato sera a Finale Ligure

Sabato riceverà il premio Inquieto dell’anno 2019, riconoscimento che viene assegnato a nomi prestigiosi del mondo della cultura che si sono contraddistinti nel corso dell’anno per la loro attività di “inquieti”. Natalia Aspesi, nome prestigioso del giornalismo e della cultura verrà, infatti premiata a Finale Ligure con il piccolo drappo di lino con il “titolo” ricamato, contenuto in una pentola di terracotta schiacciata da un lato e con i manici disposti in modo irregolare, dal presidente del Circolo degli Inquieti, Paolo De Santis.

Giornalista e scrittrice italiana, ha iniziato la propria carriera collaborando con il quotidiano La notte; in seguito ha scritto per Il Giorno. Ha poi raggiunto notevole popolarità come critico cinematografico per La Repubblica e, a partire dagli anni Novanta, affiancando alla critica cinematografica militante la rubrica Questioni di cuore su Il Venerdì di Repubblica. Penna arguta del giornalismo, Natalia Aspesi è anche una nota scrittrice fortemente impegnata su tematiche femminili e sociali; fra le molte sue pubblicazioni: La donna immobile (1973), Lui! Visto da lei (1978), Vivere in tre (1981), Il lusso e l’autarchia (1982) sulla storia della moda durante il regime fascista, Questioni di amore. Amori e sentimenti degli italiani all’ombra del Duemila (1994). Nel 1996 è stata insignita con l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. “Non sono certo più inquieta adesso di quando ero giovane. Sono inquieta perché mi sembra giusto esserlo, soprattutto quando non si è più giovani– ha detto ai microfoni di Radio104SavonaSound durante la trasmissione “This Morning”- Bisogna non accontentarsi mai, continuare a cercare, leggere, informarsi, imparare.” Durante l’intervista condotta da Chiara Giuria e Katia Orengo, la Aspesi ha anche precisato: “Di non avere mai dato il soprannome “Tigre di Cremona” -come riportato da Wikipedia- alla cantante Mina. Me lo chiedono da 70 anni!!! Non è assolutamente vero! Tra l’altro penso che non sia nemmeno carino affibbiare soprannomi alle persone”. Natalia Aspesi ha un rapporto stretto con la Liguria, pur essendo di Milano: “Ho una casa in provincia di La Spezia da dove si vede il mare, la costa fino a Viareggio”. La scrittrice, nel corso della serata (inizio alle 20,45) dialogherà con Cristiana Di San Marzano, giornalista che ha lavorato per diversi settimanali come caporedattore e inviata, oltre che per quotidiani e per la Rai e che fa parte del gruppo di giornaliste-scrittrici Controparola.

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