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Festival di Sanremo, vince Mahmoud a sorpresa!

Sanremo. Colpo a sorpesa, il Verona ha rivinto lo scudetto, quello della musica, però. Successo inatteso direttamente da Sanremo giovani di una canzone che non ha i crismi tradizionali e che verrà ricordata per l’ossessivo ritornello. Singori e signore, “Soldi” di Mahmoud è stata proclamata canzone regina del sessantanovesimo Festival della Canzone Italiana all’1.30 con gli smartphone roventi ed il pubblico in piedi, al secondo posto Ultimo; terzo Il Volo. Ventiquattresimo, Nino D’Angelo. Daniele Silvestri con “Argento vivo” si aggiudica il premio della critica e della sala stampa.
Ragazzi, adesso può anche cadere il mondo. Il Festival è finito e già da oggi si tornerà a discutere delle liti Salvini-Di Maio, della Juventus capolista in Serie A e delle nomination all’Isola del Famosi o dei casi umani di C’è Posta per te, insomma: ripartiremo di slancio, lo stesso che si respira in questa ultima faticaccia in cui lo spettacolo fila e persino le gag appaiono dignitose “Ho tanti anni di carriera- esordisce Baglioni in total white- e un po’ di polvere sulle spalle, stavolta c’è stato uno scuotimento particolare e di questo devo ringraziare tutti. Nessuno è perfetto. Non sai mai se in questo Festival c’è stato troppo spettacolo o troppo concorso, nessuno saprà cosa avremmo potuto fare di meglio, ma vi giuro che abbiamo fatto tutto il possibile”. E’ la serata dei saluti, della commozione sincera di Anna Tatangelo e dei bilanci. Bisio e la Raffaele sono più sciolti oltrechè elegantissimi: inizialmente in smoking lui, in versione Jessica Rabbit, lei. Parte Daniele Silvestri seguito da Anna Tatangelo, Ghemon, Negrita, Ultimo e Nek. Ramazzotti regala, come di consueto buona musica. Canta il nuovo singolo: “Vita ce n’è”, duetta con Baglioni in “Adesso tu” e chiude con Luis Fonsi. Arriva la Bertè e a momenti crolla l’Ariston. Si sbrana il palco, regala un’esibizione da far tremare e trascina il pubblico in una standing ovation.”Vi amo” risponde lei al calore della gente.I ritmi sono elevati e in rapida successione si esibiscono tutti e 24 gli artisti in gara. Il Volo punta tutto sulle note alte e sugli acuti, il pubblico applaude ma non si alza in piedi come per la Bertè. Nell’economia dello spettacolo sono apprezzabili anche il numerino di avanspettacolo di Macario con la pioggia che cade tutta su Bisio, gli ombrelli, le scarpe che fan ci-ciak, addrittura favolose le imitazioni che a metà serata Virginia Raffaele ci regala, facendo Virginia Raffaele. Il suo medley porta idealmente sul palco Fiorella Mannoia, Patty Pravo, Ornella Vanoni,Giusy Ferreri e Malika Ayane. La sensibilità di Elisa commuove con il suo tributo a Luigi Tenco, la cantante friulana che vinse nel 2001 con “Luce” presenta anche il suo nuovo singolo “Anche fragile”.
Resta sempre alta la tensione per la gara, questa sera le canzoni vengono votate con sistema misto, ovvero Televoto (50%) + Giuria della Sala Stampa (30%) + Giuria d’Onore (20%). La prima scrematura arriva intorno all’1 ed è una cascata di “noooooooooooo” “ohhhhhhhhhhhhhh”, al quarto posto della Bertè addirittura si scatena quasi una rivolta. Il podio se lo giocano Mahmoud, Ultimo e Il Volo fino alla volatona finale.Adesso si spengono i riflettori e tacciono i rumori,è stato un Sanremo in cui la parola ha sovrastato la musica ma da domani si penserà già all’edizione del settantennale. La quota 100 è lontana, almeno per il Festival!

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