Questa storia di dare i voti a chiunque e vecchia. Ma vecchia. Sei, settecento anni a voler essere generosi. Uno fa, l’ altro guarda e di conseguenza giudica, ironizza, stupisce, condanna, esalta. Fermiamoci alla Divina Commedia. Dante non e forse stato anche un grande pagellaro? Non giudicava la gente per poi, secondo il suo personalissimo metro, sistemarla qua e la, purche nell’ aldila? Non era fazioso anche lui, non aveva personaggi che gli stavano sulle scatole, difficili da trattare, e un pubblico che non gli avrebbe perdonato niente? Non solo: Dante aveva anche chiaro sia il concetto di s.v. (senza voto), concretizzato nel Limbo, il luogo degli ingiudicabili, sia quello dei voti cosiddetti “di stima” (Virgilio, Beatrice) che qualche anno dopo Gianni Brera avrebbe utilizzato come uno dei tanti modi di spiegare i proprio voti e più in generale le proprie inclinazioni di critico del calcio (il voto di “stima” di solito era un “sei” immeritato). Ma andiamo con ordine: Le pagelle dei calciatori per misurarne le prestazioni vengono introdotte il 23 ottobre 1945. quei voti che ci hanno fatto demoralizzare o gongolare quando eravamo studenti diventano croce e delizia dei professionisti del pallone. L’idea e del direttore del settimanale distribuito allo stadio di Milano “MilanInter” Luigi Scarambone e del collega Aldo Missaglia che optano per valutazioni espresse in trentesimi, come quelle universitarie, e riguardano solo le performance dei giocatori delle due compagini milanesi. Trovarono subito uno sponsor nel cavalier Bolletta che metteva in palio orologi e cronometri per chi portava a casa i voti migliori.
E Appena finita la guerra la stagione calcistica e quella del 1945-45. fu un successone:
• Nils Liedholm se ne innamoro al punto da collezionare le proprie pagelle,
• Giorgio Ghezzi, con la scusa di essere il kamikaze, divento il più invidiato di tutti perche prendeva sempre i voti più alti e gli orologi migliori. Fu Gianni Brera con gli anni a trasformare quei giudizi in un’opera d’arte, in un tormentone che non
ha mai smesso di essere moderno. Il 21 aprile 1956 comincio a dare i voti con punteggi da 1 a 10.





