Cairo Montenotte. I giudici del tribunale del Riesame di Genova “blindano” l’inchiesta della procura savonese su una presunta maxi evasione fiscale che ha travolto i vertici della Fg Riciclaggi di Cairo. E lo hanno fatto nell’atto di rigetto dell’istanza di arresti domiciliari presentata dalla difesa di Narciso Cova.
I magistrati genovesi, motivando la decisione di lasciare in carcere il braccio destro di Claudio Busca (quest’ultimo ai domiciliari dopo le parziali confessioni contenute nella memoria difensiva presentata al pm Vincenzo Carusi), hanno infatti ribadito la solidità dell’impianto accusatorio per cui i vertici dell’azienda di raccolta e smaltimento rifiuti avrebbero costituito una vera e propria associazione a delinquere finalizzata ad evadere le tasse.
Sono cinque infatti le persone che a metà giugno sono state raggiunte da misure cautelari: Claudio Busca e Cova in carcere; domiciliari per l’addetta alla contabilità Marta Rosso e obbligo di dimora per Claudia Busca (amministratrice di Fg) e Leano Tardito (amministratore della Eco Coop) e una sesta (Laura Celestini) era stata solo indagata.





