Alassio Cronaca

Anziano cade dalla finestra di una casa di cura, aperta un'indagine

«Quella di nostro padre era una disgrazia che si sarebbe potuta evitare». Massimo e Tiziana Odasso non si danno pace. Il padre Mario, ottantaduenne di Alassio, è ricoverato al Santa Corona di Pietra Ligure appeso a un filo. I medici stanno cercando di salvargli la vita, ma le sue condizioni sono disperate. Domenica sera è caduto dal secondo piano della residenza protetta di Borghetto d’Arroscia. «Nostro papà soffre di alzheimer. Era ricoverato in quella struttura da diverso tempo – raccontano col cuore in gola i figli Massimo e Tiziana – Quello che è successo domenica scorsa è una disgrazia evitabile. Mio papà ha trovato la finestra che qualcuno del personale ha lasciato inavvertitamente aperta. Lui si è affacciato ed è caduto nel vuoto». Un volo di otto metri e uno schianto al suolo tremendo. Fratture multiple e un trauma cranico con un ematoma esteso. «Per un uomo di quella età – dicono i figli dell’uomo– è praticamente difficile da curare». Dopo la caduta dalla finestra il pensionato di Alassio è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Pietra Ligure. Ma la storia ha preso anche una piega di tipo penale. S’indaga per lesioni gravissime e anche per mancata vigilanza da parte del personale della struttura della Valle Arroscia. A volerci vedere chiaro su quanto accaduto nella casa di riposo di Borghetto d’Arroscia sono i carabinieri della stazione di Pieve di Teco. A coordinare la loro attività investigativa è il maggiore del comando compagnia di Imperia Giovanni Diglio. Naturalmente è stata informata l’autorità giudiziaria imperiese. Dovranno essere accertate eventuali negligenze da parte del personale che si occupa di assistere gli anziani. «Anche noi vorremmo vederci chiaro – sottolineano i due figli – Non me la prendo con nessuno, ma invito i familiari degli altri pazienti ad aprire gli occhi su quella struttura». Mario Odasso viene tenuto sotto stretta osservazione dai medici del nosocomio pietrese. Le conseguenze di quella caduta sono state importanti e curare i traumi non è facile. Una situazione che da cinque giorni fa vivere nell’angoscia i familiari e soprattutto i figli Tiziana e Massimo. «Non doveva succedere una cosa del genere. E’ stato commesso un errore. Quella finestra doveva rimanere chiusa e mio papà forse non si troverebbe in quelle condizioni».

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