La goccia che ha fatto traboccare il vaso però è la soppressione dai 40 ai 50 banchi (non è ancora chiaro quanti erano prima ma quello che è certo che saranno solo più 6) utilizzati da chi non gli era ancora stato dato un posteggio fisso come prevede la normativa ligure. Quindi oltre al malumore di chi si sente danneggiato dallo spostamento vi è anche questo la perdita del posto di lavoro per una quarantina di imprese individuali. L’associazione GOIA Ugl ha dato un ultimatum al Comune ed ha chiesto la mediazione del Prefetto per salvaguardare il posti di lavoro, proponendo di trasferire anche i posteggi che attualmente sono vacanti – in attesa di attribuzione – in modo che nessuno debba rimetterci. Se questa proposta dovesse cadere non resterà altro agli operatori che attuare una manifestazione di protesta che vedrà una sfilata di furgoni a passo d’uomo nel centro cittadino.
In caso di ulteriore soccombenza dall’associazione fanno sapere che i posteggi mercatali che il comune ha “dimenticato” di spostare sono tutt’ora nella vecchia sede e quindi gli operatori fino al loro insediamento li utilizzeranno come in passato.






