Albenga. “Grazie Presidente Toti. Sapevamo che la notizia dell’insediamento di un Cie ad Albenga, nell’area dell’ex caserma Piave, a Vadino, non poteva essere altro che una falsa notizia. Or sappiamo che, grazie al lavoro della Sua giunta, il Cie non verrà insediato ad Albenga. E’ grazie alla Sua giunta, al contributo di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, che il 12 giugno avete ribadito, con fatti, non con parole, la volontà di evitare l’insediamento del Cie. E’ proprio il 12 giugno, infatti, che la Sua amministrazione, che guida con professionalità la Regione Liguria, ha approvato le varianti al Piano di bacino del Fiume Centa mantenendo la Zona Rossa (cinquantennale) per l’area della caserma Piave escludendo di fatto la possibilità che venga insediato un CIE ad Albenga. La Zona Rossa (per una volta questo colore ci piace e non ci crea allergia agli occhi) classifica l’area dell’ex caserma Piave come estremamente vulnerabile sotto il profilo della sicurezza idraulica, ed in considerazione che ad oggi la struttura non ha alcun carico insediativo esistente, essendo abbandonata da molti anni, la possibilità di insediare un Cie nel territorio di Albenga sono diventati pari a zero. Siamo certi che le valutazioni in ordine alla ammissibilità di una eventuale proposta di inserimento di CIE su tali aree saranno valutate con grande attenzione e sarà negata la agibilità dei locali. Essendo classificata nella stessa Zona Rossa anche l’ex polveriera di Pratogrande, a Campochiesa, e ritenendo che certamente a nessuno possa venire la fantasia di collocare un CIE in quel che rimane della ex caserma Turinetto, già destinata alla realizzazione del polo scolastico, adiacente all’Ospedale di Albenga tale evenienza sia oramai totalmente scongiurata. Consideriamo quindi chiusa la disgraziata possibilità di aprire un Cie ad Albenga, certi che nessuno vorrà assumersi la responsabilità di collocare strutture molto affollate e vulnerabili sotto il profilo della sicurezza, per la loro peculiarità di strutture chiuse non accessibili, ma anche dalle quali non è possibile uscire con facilità in caso di allerta. E’ del tutto evidente come in aree o strutture palesemente pericolose non possano essere collocati centri la cui unica destinazione è il contenimento in attesa di identificazione e forse espulsione. E questo vale soprattutto in considerazione del fatto che sono accuditi in tali centri minori o donne in gravidanza le cui capacità di fuga da eventi alluvionali pericolosi sono estremamente ridotte”: così Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale ad Albenga e consigliere provinciale.
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