Savona. La decisione del Governo Italiani di chiudere i porti italiani all’imbarcazione Aquarius e alla Sea Watch oltre a creare tensione internazionale tra Italia, Francia, Spagna e Malta, è stata contestata in molte piazze liguri. Anche a Savona si è svolta una manifestazione pacifica in segno di protesta. In Piazza Mameli si sono dati appuntamento ANPI, ARCI, ANPI, CGIL, Legambiente, Azione cattolica italiana, Libera, il PD locale, i Sindaci di Celle Ligure e Quiliano. Tutte le associazioni hanno diffuso un comunicato congiunto:
“L’Italia non può voltare le spalle, ogni migrante, tra cui tante donne e bambini indifesi, è prima di tutto una persona costretta a lasciare la propria terra, a causa di guerre, fame, siccità e disastri ambientali, per cercare la sopravvivenza altrove chiedendo accoglienza e asilo. Non si faccia l’imperdonabile errore di chiudersi nei confini della propria nazione, di alzare nuovi muri di odio e paura che non fanno bene al Paese e che aumentano ancora di più le disuguaglianze. Un appello rivolto non solo al Governo Italiano, ma esteso agli Stati dell’Unione Europea affinché l’orizzonte da traguardare non si limiti alla sola unità monetaria, ma riesca a posare lo sguardo lontano, riconoscendo i valori fondanti delle carte costituzionali delle singole nazioni improntate alla libertà e solidarietà. Per questo chiediamo al Governo che vengano riaperti immediatamente i porti italiani per accogliere le navi che soccorrono i migranti”
Tensione in piazza quando un cittadino ha protestato contro la presenza di alcuni migranti presenti davanti al Monumento dei Caduti. L’intervento della Municipale ha riportato la situazione alla normalità.
Nel corso della manifestazione si sono avuti alcuni interventi da parte di esponenti delle associazioni che hanno aderito alla protesta e da parte di alcuni immigrati che hanno raccontato la loro storia.





