Genova. Sono rimaste difficili le condizioni del mercato del lavoro” in Liguria. Lo scrive Banca d’Italia nell’Indagine 2017. C’è un calo dell’1,1% di occupati “ascrivibile alla componente indipendente (-6,8%)”, e un “miglioramento solo marginale” del tasso di disoccupazione (-0,2%). La domanda di lavoro delle imprese liguri si caratterizza, rispetto al Nord Ovest “per la minore propensione ad assumere personale con elevato livello di istruzione o capacità professionali” dice Banca d’Italia. Dopo una lunga stagnazione, gli occupati dipendenti sono aumentati dell’1,2%, incremento inferiore dell’1% rispetto al Nord Ovest. La crescita “può essere stata frenata” dalla necessità di riassorbire lavoratori con integrazioni al reddito. Nel settore privato non agricolo le assunzioni alle dipendenze sono aumentate del 21,4% con maggiore ricorso a contratti non a tempo indeterminato, che sono invece diminuiti del 12%. Ha influito l’andamento favorevole del settore turistico dice Banca d’Italia.
Nel 2017 l’economia ligure è “moderatamente cresciuta”, grazie all’andamento favorevole della domanda estera e al leggero rafforzamento di quella regionale.
Il maggiore livello di attività però “non si è riflesso su un miglioramento nel mercato del lavoro né, malgrado le favorevoli condizioni di accesso al credito, su una ripresa dell’ accumulazione di capitale fisso da parte delle imprese” attesa quest’anno. Lo afferma Banca d’Italia a Genova. Dall’Indagine annuale sulle imprese con almeno 20 addetti emerge che l’ industria regionale registra un parziale recupero delle vendite (4,3%; -7,6 nel 2016), grazie alle esportazioni (8,1%). Cresce il terziario: turismo e logistica-portuale registrano un aumento di pernottamenti e traffici (3,1% e 9,5%); i negozi registrano un aumento degli acquisti delle famiglie. In difficoltà l’edilizia mentre il mercato immobiliare cresce (4,5%) con prezzi in calo (-1,7%). Calano gli occupati (-1,1%, ma -6,8% lavoro indipendente) e tasso disoccupazione (-0,2%). (ANSA)






