Savona. E’ una vittoria che pesa nell’economia della stagione, tre punti che alla fine possono orientare e dare un senso al campionato. La formula della felicità ha i numeri del rendimento del Savona: 5 vittorie nelle ultime 6 partite e parte sinistra della classifica raggiunta: adesso si può guardare in avanti sapendo di avere le spalle coperte. Il Finale sventola bandiera bianca ma lo fa al termine di una partita in cui non sono mancate da parte della squadra di Buttu intensità, gioco e agonismo. La situazione di classifica dei giallorossoblu resta critica ma il tredicesimo posto e la conseguente salvezza diretta è un traguardo che appare alla portata dei finalesi. Nel 2-0 per il Savona c’è tutto il bello del calcio: l’attesa per un derby sentito, il ritorno dell’amatissimo ex Virdis, dei tanti che hanno indossato nel recente passato una delle due maglie e la partita, naturalmente: combattuta, equilibrata emozionante come solo un derby sa essere.
Le due squadre arrivano all’appuntamento in salute. Tra Chezzi e Buttu sta meglio l’allenatore biancoblu che ha meno assenze rispetto al collega che invece deve prendere atto dei forfait di Buonocore e Piu. La partita si gioca sotto il segno della celeberrima tramontana del Bacigalupo che rende un rebus le traiettorie alte del pallone e falsa le traiettorie. Savona in campo con il 4-1-4-1; Finale con il didattico 4-4-2.
La cronaca si tinge di giallorosso dopo 3’quando Saba calcia di interno destro un pallone tagliato che De Benedetti colpisce sporco, Bellussi respinge alla meno peggio ma la mischia in area non ha sviluppi e la difesa del Savona si salva con una buona dose di fortuna. Il Finale si ripete con Virdis all’8′ ma la conclusione è di poco sul fondo. La prima vera azione il Savona la confeziona al 21′ ma Balestrero si inciampa sulla palla all’altezza del dischetto del calcio di rigore finendo per ottenere soltanto un corner. Al 32′ su azione da corner il Finale sfiora il goal con una deviazione sotto misura di Saba che Bellussi respinge a pugni uniti evitando guai peggiori. Ma sul rovesciamento di fronte il Savona passa al termine di un’azione rocambolesca che Bacigalupo e Gomes non concretizzano ma che Tognoni finalizza trasformando in rete un traversone di Bacigalupo che il vento calibra sul destro del giocatore savonese che insacca in diagonale sotto la traversa. Il primo tempo di chiude con un vantaggio generoso per i padroni di casa e un Finale che ha avuto il torto di non concretizzare le 3 palle goal create.
La ripresa non decolla nè sotto il profilo del gioco nè sotto quello delle occasioni da rete. Il Finale resta in partita ma senza lo smalto e la lucidità della prima frazione di gioco e il Savona, senza forzare i ritmi di gioco, gestisce il risultato e l’avversario senza rischiare. Virdis non incide anche perchè la marcatura di Venneri è di quelle che non lasciano respiro e per il bomber di Ozieri il confronto con il centrale difensivo savonese diventa proibitivo. Al 15′ l’azione del raddoppio: calcio d’angolo battuto da Tognoni, il pallone viene staccato da Gomes che procura una sponda a Bacigalupo che di prima colloca il pallone a mezza altezza alla sinistra di Porta. Il Finale non si disunisce e continua ad esprimere il suo gioco senza demeritare ma c’è troppa imprecisione e approssimazione nei metri decisivi. Gli ultimi minuti sono poveri di spunti, la qualità del gioco cala, il match si gioca maggiormente sull’emotività e lo slancio agonistico. Ma il risultato è deciso. Il Savona cambia orizzonte e mette nel mirino i play off, per il Finale la priorità è evitare i play out, compito un po’ più difficile dopo la sconfitta di oggi e i risultati delle rivali.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
Savona-Finale 2-0
Reti: 36′ Tognoni; 60′ Bacigalupo
SAVONA (4-1-4-1): Bellussi; Severi, Venneri, Ferrando, Vittiglio; Guarco (90′ Magni); Tognoni (77′ Anselmo), Balestrero, Fofana, Bacigalupo (85′ Gallo); Gomes.
A disposizione: Bonavia, Grani, Gallo, Bruzzone, Magni, Mehmetaj, Anselmo, Saccà, Spaltro.
Allenatore: Chezzi
FINALE (4-4-2): Porta; Conti, Antonelli (67′ Scarrone), De Benedetti, Ferrara; De Martini (46′ Figone), Lala, Saba (59′ Scalìa), Roda (46′ Genta); Virdis, Vittori.
A disposizione: Gallo, Visani, Scalia, Scarrone, Figone, Sfinjari, Cavallone, Maiano, Genta.
Allenatore: Buttu
Arbitro: Galipò (Firenze)
Spettatori: 250




