Savona. Nonostante tutto, Arte Savona – l’Azienda Regionale per il Territorio e l’Edilizia – ha chiuso i conti del 2016 con un utile di 330 mila euro a fronte di una perdita pari a 1 milione 368 mila euro dell’esercizio precedente, peraltro appesantito da svalutazioni finanziarie per quasi 1,8 milioni. I numeri del bilancio sono stati passati dalla Regione Liguria (di cui Arte è ente strumentale) alla lente del microscopio, con richieste di integrazioni e chiarimenti che hanno trascinato il confronto sin quasi alla fine del 2017. Come scrive il quotidiano economico on line Savona Uno. La Regione, nel prendere atto delle risultanze e delle spiegazioni fornite, ha tuttavia messo in guardia Arte Savona per la situazione di “indebitamento considerevole” che si è venuta a determinare nello stato patrimoniale in seguito allo squilibrio tra l’entità dei debiti (23,7 milioni) e quella della somma dei crediti (14,4 milioni) e delle disponibilità liquide (2,5 milioni).
Non che Arte Savona abbia per intero la responsabilità di questa sofferenza. Nel 2008, per finanziare la costruzione dell’ospedale di Albenga, aveva acquistato dall’Asl 2 l’ex ospedale Marino Piemontese di Loano, assumendosi un onere di 400 mila euro all’anno per interessi da versare a Banca Carige. Invano ha tentato negli scorsi anni di disfarsi del vecchio ospedale (3 aste andate deserte) e di ristrutturare il debito con la banca genovese. Il valore residuo del complesso immobiliare loanese è valutato 8,2 milioni.







