Finale Ligure. Il momento è delicato. Cinque sconfitte nelle ultime dieci e tre battute d’arresto consecutive al “Borel”. E’ il saldo parziale di questo primo quarto di stagione che vede i giallorossi scivolare per la prima volta da quando sono in serie D in zona play out. Nessun dramma però. La squadra è pienamente in corsa per l’obiettivo salvezza e malgrado le tantissime assenze e la sfortuna non ha mai mancato la prestazione, meritando in molte circostanze più di quanto raccolto. La sconfitta contro il Ghivizzano però è grave, non solo per gli effetti negativi che si sono riverberati nella graduatoria ma anche perchè arrivata contro una diretta concorrente.
Il calendario non aiuta, almeno nell’immediato, la squadra di Buttu. Domenica a Seravezza la partita si annuncia proibitiva. I versiliesi allenati dall’emergente Vangioni ormai sono da considerarsi una gran bella realtà e una delle pretendenti al salto di categoria. Il primo posto solitario fotografa il momento magico di una piccola squadra che fa della corsa, coesione e qualità dei singoli le sue armi principali. E i risultati sono a dir poco esaltanti: asfaltato il Savona, i verdeazzurri hanno persino abbattuto la Lavagnese al Riboli sorpassando in testa corazzate come U.Sanremo e Viareggio. Non c’è che dire, applausi. I numeri descrivono una compagine praticamente implacabile al “Buon Riposo” dove le vittorie sono quattro completate da un pareggio. Nessuna sconfitta.
Ma il piccolo Finale non andrà in Versilia a passeggiare sul Lungomare, bensì per giocarsela fino in fondo e vendere cara la pelle. Buttu è un tecnico che oltre a far giocare bene le sue squadre sa motivarle, motivo per cui, sempre alle prese con l’emergenza organico che sta diventando cronica, manderà in campo un undici capace di giocare alla pare dei quotatissimi avversari. Assente Capra per squalifica, mancheranno anche Scalìa, Saba, Sfinjari, Capocelli.




