La domanda è d’obbligo: perchè la maglia della Nazionale di calcio è azzurra e non verde, bianca o rossa come il tricolore?
Inizialmente, e solo per un anno, l’Italia partecipò ai mondiali di calcio vestita in bianco, che era il colore della squadra allora più forte, la Pro Vercelli. Tuttavia i Savoia volevano inserire lo stemma, di colore azzurro, nella bandiera nazionale i cui colori erano già da diverso tempo, appunto, il verde, il bianco e il rosso. Furono fatti diversi tentativi, ma l’azzurro non fu mai inserito all’interno della bandiera. Tuttavia, in onore del re d’Italia la nazionale decise di giocare la sua prima partita in azzurro, nel 1911, contro l’Ungheria. L’azzurro era il cosiddetto “Azzurro Savoia”, quello che compariva nel loro stemma e nella fascia, il drappo che attraversa in obliquo lo scudo e visto che questo colore non era stato inserito in alcun modo nella bandiera, in omaggio al sovrano rimase per le divise della nazionale che lo rappresentavano nel mondo.
Le divise sarebbero rimaste così fino al ventennio fascista, quando il governo Mussolini decise di affiancare ad essa il simbolo del fascio littorio, successivamente, nel 1935, la divisa diventò completamente nera, il colore che simboleggiava il regime. Fu solo con la fine della seconda guerra mondiale e con la caduta tanto del fascismo quanto della monarchia che si tornò alle divise azzurre togliendo però sia la croce sabauda che il fascio littorio, e sostituendole con il tricolore che permane ancora oggi tanto nel calcio quanto negli altri sport.




