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Il Comune rescinde il contratto di servizio con ATA per quanto riguarda la cremazioni

Savona. Il Comune ha interrotto il contratto di servizio con ATA pe rla gestione dei forni crematori.  Il motivo è stata la mancata osservanza dell’intesta stipulata nel dicembre 2015 proprio dall’azienda. I termini prevedevano il pagamento di 350 mila euro per l’acquisto del ramo della cremazione e l’accensione di un mutuo da 2milioni e mezzo per la creazione di due nuovi forni crematori e la ristrutturazione di quelli presenti. La società, a causa delle difficili condizioni economiche nella quale si trova è rimasta inadempiente agli accordi. Accantonata, proprio perchè troppo costosa, la realizzazione di un nuovo forno crematorio, il restyling di quelli già esistenti è stato solo parziale dal momento che non sono stati adeguati alla normativa relativa ai fumi. ATA, continuerà a gestire in via provvisoria il servizio per evitarne l’interruzione e chiederà alla Provincia una proroga di sei mesi sull’autorizzazione relativa ai fumi.

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