Vado Ligure. Ritmi più sostenuti per il cantiere della piattaforma Maersk di Vado Ligure. Il motivo sembra essere legato in gran parte ai passaggi positivi che lo scorso mese hanno riguardato la variante della costruenda multipurpose. Da una parte la sentenza del Tar in merito al ricorso presentato da Italia Nostra e ritenuto in parte inammissibile, dall’altra la pronuncia del consiglio di Stato che ha dato sostanziale via libera alla variante e al prolungamento della diga foranea sembra abbiano portato ad un clima diverso e più disteso per quanto riguarda i lavori.
Tanto che quest’estate le vacanze per chi opera nell’ambito della piattaforma non supereranno la settimana, quella di ferragosto. Un sostanziale parere positivo è stato dato anche in merito alle misure che sarebbero prese qualora si verificasse un’erosione delle spiagge. Ma altre buone notizie sono arrivate per Glf ovvero la Grandi lavori Fincosit che sta portando avanti la realizzazione della piattaforma. Negli Stati Uniti la Grandi Lavori ha vinto appalti per 200 milioni di dollari e sarebbe in corsa per altre commesse da 2 miliardi.
Si tratta di un successo rilevante per il gruppo che nel 2013 aveva fatturato qualcosa come 771 milioni e l’anno scorso aveva chiuso a quota 436. Un altro aspetto che in autunno potrebbe dare una marcia in più ai lavori in atto è determinato dall’area di crisi complessa e dagli investimenti che dovrebbero mettersi in moto nei prossimi mesi. Una ripresa economica dopo anni di crisi stagnante che, per quanto sembra ancora esile, potrebbe dare prospettive alla piattaforma. Tanto più che per i primi mesi del prossimo anno si attende l’arrivo delle prime gru. Mentre tra fine 2018 e inizio 2019 dovrebbe anche arrivare la prima nave in banchina.






