Albenga Attualità

Borsa di studio Antonio Porello in arrivo ad Albenga

Albenga. Sabato 22 aprile, alle ore 16,30, in Palazzo Peloso Cepolla, presso l’Istituto di Studi Liguri, si terrà
la importante cerimonia del conferimento della Borsa di studio Antonio Porello.
Il premio, poi Borsa di studio istituito vent’anni or sono dalla sig.ra Bianca Menchetti Porello in
ricordo del marito Antonio Porello, stimato orefice albenganese amante della cultura della nostra
città e dei giovani, è stato volutamente affidato all’Istituto di Studi Liguri e destinato a laureati o
dottori di ricerca che abbiano approfondito un settore della storia, della storia dell’arte o
dell’archeologia di Albenga e del suo territorio con un’opera – appunto tesi di laurea o di dottorato
– che contribuisca alla conoscenza di quel patrimonio culturale di cui la nostra città è ricchissima.
La borsa di studio si configura come un incentivo nella ricerca, e contemporaneamente permette al
vincitore di prestare la sua opera per alcuni mesi presso l’Istituto, con un ulteriore arricchimento
conoscitivo e una fattiva collaborazione alle iniziative scientifiche in corso: in particolare, si tratterà
in questo caso dello studio e della classificazione del vasto materiale archeologico proveniente dagli
scavi cittadini, in cui è da tempo impegnata un’èquipe di studiosi e docenti universitari degli Atenei
di Genova e Torino.
La vincitrice, dott. ssa Eleonora Fiodi, nell’ambito del suo lavoro di ricerca in corso di
pubblicazione e per il quale ha vinto la borsa Porello, parlerà sulle scoperte delle epigrafi di età
romana che si sono succedute in quest’ultimo trentennio ad Albingaunum e nel suo territorio, e che
rendono la città una delle più ricche (se non la più ricca in Liguria, per questo genere di importanti
documenti), illustrando quelle storicamente più significative alla luce del suo aggiornamento.
Introdurrà il prof. Giovanni Mennella, che annuncerà i risultati delle proprie ricerche su un’opera
che l’allora venticinquenne Nino Lamboglia presentò nel 1937 all’Accademia Nazionale dei Lincei:
scritta completamente in latino, raccoglieva e commentava tutte le iscrizioni romane di Albenga e
dell’Ingaunia fino allora note, ma non venne mai pubblicata. Il prof. Mennella spiegherà per quali
motivi ciò non sia avvenuto, mettendo così in luce ancora un aspetto della amplissima,
pluridisciplinare apertura del fondatore dell’Istituto.
La conferenza sarà preceduta dalla Assemblea della Sezione Ingauna dell‘Istituto, con la
approvazione da parte dei soci di attività e bilancio dell’anno 2016. Sarà anche l’occasione di
presentare ai soci e agli amici il programma di riunioni e visite sul territorio organizzate per i
prossimi mesi.