Alassio. Fece parecchio discutere e torna ora alla ribalta l’ordinanza firmata dal primo cittadino di Alassio Enzo Canepa che la scorsa estate vietava l’ingresso sul territorio alassino a migranti sprovvisti di certificato sanitario che potesse attestare l’assenza di malattie infettive e trasmissibili.
Da più parti vennero prese posizioni pro o contro il provvedimento. Il caso finì anche in televisione.
Ora, dopo mesi di verifiche, la magistratura ha definito razzista il provvedimento ed ha comminato al sindaco un sanzione da 3750 euro.
Il primo cittadino difende il suo operato ed annuncia che impugnerà la multa in tribunale.





