Savona. Dall’1 dicembre il Consorzio per la Depurazione delle acque di scarico del Savonese ha affidato ad un raggruppamento di imprese piemontesi il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento (o recupero) dei fanghi prodotti a conclusione del ciclo depurativo presso l’impianto consortile di via Caravaggio, a Savona – Zinola. L’appalto, per un importo a base di gara fissato in 508 mila euro per un anno di servizio (prorogabile per un ulteriore anno alle stesse condizioni di contratto), è stato aggiudicato per 478 mila euro, con un ribasso d’asta del 5,77%.
L’offerta che è risultata più vantaggiosa – in un lotto che peraltro annoverava soltanto due concorrenti – è stata quella presentata dall’associazione temporanea costituita dalle società Olmo Bruno Srl di Magliano Alfieri e Stirano Srl di Alba. Il quantitativo annuale di fanghi da trasportare e smaltire si aggira intorno alle 6.500 tonnellate. Si tratta di un rifiuto speciale non pericoloso, né tossico o nocivo, e che si presenta in forma disidratata con un contenuto di acqua pari al 75% circa.





