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Primo via libera ambientale in Regione al parco avventura di Albisola

Albasole Green Park ha compiuto un passo avanti in Regione Liguria, dove con delibera di giunta sono state approvate le conclusioni della sezione Valutazione Ambientale Strategica del Comitato Tecnico Regionale per il Territorio, che hanno accertato la compatibilità del progetto sia con il Piano Urbanistico Comunale di Albisola Superiore sia con il Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico. Con questo primo via libera l’iniziativa per realizzare il grande parco avventura nell’entroterra savonese avanza e si appresta ad affrontare un nuovo esame, sempre in Regione, per stabilire se il progetto dovrà essere assoggettato a Valutazione di Impatto Ambientale.
Il risultato ottenuto è comunque importante perché in prima battuta lo stesso Comitato, nel gennaio del 2015, aveva dichiarato improcedibile il progetto Albasole: uno stop che aveva bloccato per un anno e mezzo l’ “idea in grande” promossa dalla società genovese “Il Garofano” di cui è presidente l’imprenditore Massimo Vaccari, ex Ligure Piemontese Laterizi , già promotore dell’operazione ambientale che ha portato all’apertura della discarica La Filippa di Cairo Montenotte.
Il progetto del parco avventura prevede l’abbancamento di circa 400 mila metri cubi di materiale di scavo per superare i dislivelli esistenti nel bacino del rio Ispina (nella foto), dove è previsto l’insediamento della grande struttura per le attività outdoor. L’iniziativa – avviata nel maggio del 2012 e approvata dal consiglio comunale di Albisola Superiore – interessa un’area quasi interamente boschiva di circa 200 ettari (1,9 milioni di metri quadrati) che si sviluppa su due vallate (valle rio Ispina e valle rio Pian del Pero) tra il confine nord di Albisola Superiore con il comune di Stella. Il progetto definitivo, quello all’esame del Settore Ambiente della Regione, è stato elaborato dallo studio tecnico dell’ingegnere Paolo Bagnasco di Cairo Montenotte. L’investimento previsto è nell’ordine dei 6,5 milioni di euro.
Nel suo parere motivato, la Commissione regionale per la VAS rileva che le modificazioni all’assetto ambientale e la deviazione del rio Ispina, previsti in progetto, risultano influire “nettamente sull’ambiente naturale realizzando l’area ludico sportiva con una morfologia a terrazze e pianori dove attualmente vi è un’area fortemente acclive”. Pur rilevando che non sono sufficientemente argomentate soluzioni alternative, i tecnici della Regione, tenendo conto del fatto che la realizzazione del parco potrebbe avvenire conservando in gran parte la morfologia esistente, osservano che il progetto consentirà una fruizione ludico e didattica del sito, risultando una nuova attrattiva con ricadute economiche positive anche di scala vasta.
La Commissione tecnica ha dato atto che l’obiettivo finale è quello di realizzare un polo di eccellenza, “non paragonabile alle realtà liguri già esistenti, di cui per altro è stata preventivata una fruizione di forte richiamo sia per la sua collocazione sia per le tipologie di attrazioni che si intende introdurre, creando forti legami di fruizione delle restanti risorse naturali limitrofe – tramite i percorsi natura o le teleferiche – che sostanzialmente saranno conservate e mantenute dal punto di vista vegetazionale”. “Il progetto – è la conclusione – privilegia il riutilizzo e la riproposizione delle risorse naturali presenti, tendendo ad un possibile contenimento di impatto sui suoli”.

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