Per piovere, non è ancora piovuto, ma su Palazzo Sisto qualche nuvola si sta addensando. E l’altra sera – stando alla puntuale cronaca dell’ottimo De Fazio del Secolo XIX – dalla pizzeria Vesuvio di Savona sembra sia partito qualche fulmine che, come è noto, annuncia spesso un’imminente tempesta.
Il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, ancora una volta, ha mostrato i muscoli. Ed ha convocato tutti i “suoi”. Ovvero tutti i consiglieri comunali della lista “Vince Savona”, gli assessori che a quella lista fanno riferimento (Santi, Romagnoli e Marozzi), più i due segretari provinciali Santiago Vacca di Forza Italia e Matteo Marcenaro del Nuovo centro destra.
Al tavolo della Vesuvio pare si sia discusso di tutto un po’. Della sindaca, ovviamente, criticata per il suo far riferimento al solo Giovanni Toti. Dell’ormai famigerato assessore ai tagli Silvano Montaldo, che a pochi mesi dall’insediamento deve registrare l’ormai evidente mancanza di una copertura politica (pare che qualcuno, a tavola, abbia detto: quello non è dei nostri). E poi del resuscitato Chicco Garassini, politico di lungo corso (e di centrosinistra) tolto dalla naftalina per affrontare l’impresa (probabilmente superiore alle sue forze) di far funzionare Ata.
Mario De Fazio, nel suo pezzo, non parla esplicitamente di “avviso di sfratto”, anche perché, a pochi mesi dalla storica vittoria, sarebbe un suicidio politico, probabilmente anche per Vaccarezza. Ma che le cose non stiano andando come vorrebbe Angelone, questo sembra evidente.
Se alla compagine radunata intorno all’ottima pizza Margherita della Vesuvio aggiungiamo l’iper-critico (nei confronti della sindaca e dei tagli di Montaldo) Renato Giusto, presidente del consiglio comunale, la fronda sembra acquisire un profilo temibile.
Non saranno mesi facili, i prossimi, per il Comune di Savona. E non solo dal punto di vista finanziario.




