Genova. “Respingendo la nostra mozione, Toti ha perso una grande occasione per chiudere le porte spalancate dal Governo Renzi agli ecoreati e alle ecomafie in Liguria”.
Duro l’attacco di Marco De Ferrari, alla luce della bocciatura della maggioranza di centrodestra alla mozione del MoVimento 5 Stelle che chiedeva alla Regione di ricorrere alla Corte Costituzionale per impugnare il decreto attuativo 177/2016 con cui si sopprime il Corpo Forestale dello Stato e, al contempo, sospendere l’attuazione del decreto.
“In estate, a Marina di Pietrasanta – ricorda De Ferrari – Toti aveva bocciato apertamente il decreto, definendolo ‘una di quelle riforme che, invece di semplificare, incasina questo paese’. Al momento della verità, ecco che esce fuori il vero volto del Pupino e della sua maggioranza, incapaci di smarcarsi da Renzi e dai compagni di partito (unico)”.
“La Regione ora avrà a che fare con molteplici interlocutori, non più coordinati tra loro e non più a conoscenza l’uno delle attività dell’altro – prosegue il portavoce M5S – Invece di andare verso la smilitarizzazione delle forze di polizia, come vorrebbe l’Europa, compiamo in il percorso inverso e facciamo perdere quell’autonomia di azione che ha sempre reso vincente il Corpo forestale dello stato nella lotta ad ecoreati ed ecomafie. Le Agromafie oggi sono purtroppo una triste realtà, che costa al nostro paese almeno 10 miliardi di euro l’anno”.
“La maggioranza di Toti china la testa davanti a questo ennesimo scempio voluto dal governo Renzi e portato avanti dai governi dell’inciucio perenne – conclude De Ferrari – Ma assicuriamo che molto presto con un Governo 5 Stelle l’onestà, anche intellettuale, tornerà di moda!”.
Risponde la leghista Stefania Pucciarelli:
“Siamo stati e siamo fortemente contrari al provvedimento di Renzi che cancella lo storico Corpo Forestale – spiega il consigliere del Carroccio Stefania Pucciarelli – perché non siamo a favore degli accorpamenti che non producono risparmi. In questo caso, la scelta del Governo lascerà scoperto e metterà in difficoltà il sistema di antincendio boschivo, che in Liguria è fondamentale. Si tratta di uno dei soliti disastri di Matteo e compagni.
Pur tuttavia, prima di votare contro la mozione del M5S, con l’assessore Stefano Mai abbiamo verificato presso gli uffici regionali che, dal punto di vista tecnico giuridico, non esistono sufficienti motivazioni per presentare un ricorso davanti alla Corte Costituzionale.
La decisione del Governo, infatti, non va a ledere le competenze della Regione: l’unico ragionevole motivo per cui si sarebbe potuto impugnare tale provvedimento. Pertanto, appariva del tutto inutile e dispendioso procedere in tal senso, votando a favore del nulla proposto dal M5S. Inoltre, abbiamo verificato che nessuna Regione d’Italia, finora, ha presentato ricorso.
Aver portato in aula una mozione con quei contenuti inconsistenti ed impresentabili, è la dimostrazione che la politica del M5S è solo quella di non informarsi sul territorio, come già successo per i Cantieri Navali, e di vendere fumo con disonestà intellettuale come è avvenuto oggi pomeriggio in consiglio regionale”.




