Attualità

Fertility Day: forti critiche da Renata Rusca Zargar

Savona. Forti critiche alla campagna del ministero della salute Fertility Day sono venute anche da molti ambienti culturali del Savonese e tra questi dall’associazione Zacem di Renata Rusca Zargar. In una nota sull’argomento la Zargar puntualizza e respinge i contenuti a sfondo “razzista” e sulle foto riportate nell’opuscolo che sarebbero state copiate della campagna ma fa anche una riflessione sul senso del Fertility day, ovvero su come possa una ragazza al giorno d’oggi con uno stipendio precario e discontinuo, pensare di mettere al mondo dei figli.
Si legge nella nota di Renata Rusca: ”
Il manifesto del “Fertility day” ha generato molte critiche soprattutto per l’evidente razzismo: i bianchi biondi con bellissimi denti hanno comportamenti corretti, i neri spettinati che vivono nell’oscuro bevono e si drogano (ma qualcuno del ministero ha mai fatto un viaggetto nei paesi nordici dei biondi e belli per dire che non bevono???).
Certo, è triste pensare che al ministero siano razzisti e che suggeriscano tali idee subliminali (neppure tanto!) alla popolazione, al giorno d’oggi.
Io mi soffermerei, però, anche su un altro aspetto.
Le foto del geniale opuscolo erano copiate: da una pubblicità di un dentista l’una e da un centro di recupero per tossicodipendenti l’altra.
Penso che qualsiasi studentello, se avesse prodotto un simile lavoro a scuola, sarebbe stato redarguito duramente dagli insegnanti con frasi del tipo: “Hai copiato da internet! Non sai far altro che copiare!” Non dico che poi sarebbe stato bocciato ma, almeno, un brutto voto non gliel’avrebbe tolto nessuno.
Al ministero, ci saranno vari personaggi che avranno degli stipendi sostanziosi (a fronte di un ricercatore dell’università che, in Italia, magari, percepisce 700 euro mensili).
Eppure, a parte i discutibili contenuti, degni della “supremazia della razza bianca”, non sanno: a) che non si copia, b) che oggi, quando si copia, si viene scoperti in un attimo: magie della rete.
In Italia, come si può constatare in ogni occasione, funziona la “meritocrazia” e sono i più bravi che occupano posti di rilievo e di lauto guadagno.
Infine, forse, nel “Fertility day”, era il caso di chiedersi: come fa una ragazza senza lavoro o con un lavoro rinnovato di tre mesi in tre mesi, pensare di avere dei figli?”
 

 

Informazioni sull'autore del post