Sotto il nome di Tristan da Cunha si intende sia il gruppo di isole che compone l’arcipelago quasi sperduto a metà tra il Sud America il Sudafrica. Furono scoperte all’inizio del ‘500 da un navigatore protoghese che le ribattezzò con il proprio nome. La
capitale è Edinburgh of the Seven Seas che conta poco meno di 300 abitanti ed il territorio è sotto la giurisdizione del Regno Unito a quasi 3000km da Londra. Tuttavia, la caratteristica straordinaria, quasi incredibile, è che nella capitale si trovano addirittura due cognomi di origine ligure: Lavarello e Repetto ossia i discendenti di due naufraghi camogliesi -Andrea Repetto e Gaetano Lavarello-che nel 1892 decidono di rimanere sull’isola contribuendo all’ampliamento della comunità. L’ attività più remunerativa è l’esportazione di francobolli locali, ricercati dai collezionisti di tutto il mondo.
I primi sport importati sull’isola furono il cricket e il golf, solo successivamnete arrivò il calcio introdotto da Edward Rogers intorno alla prima metà del novecento. Le prime partite, giocate tra la gente del posto, non avevano un numero di calciatori per squadra ben definito, e si giocavano su campi destinati all’allevamento.
La svolta arrivò negli anni ’40 quando una selezione di pescatori americani e sudafricani sfidò una squadra locale, una sorta di nazionale. Del risultato finale non esistono nè racconti nè tracce.
Nel 2005, si decise di formare una vera e propria squadra di calcio, la Tristan da Cunha Football Club che avrebbe dovuto opporsi ai visitatori di turno dell’isola. Furono trovati un sponsor e le magliette (colori ufficiali bianco e blu).
I risultati della nazionale sono stati positivi: un 10-5 contro l’International Salvage XI nel 2008 (selezione formata da equipaggi di due navi diverse), o il 9-0 contro gli RFA Black Rovers.
La partita si sono disputate sul campo locale denominato American Fence pitch, un terreno a cui nessuno, però, ha mai tracciato. Al lavoro!



