Savona. In provincia di Savona le imprese giovanili, femminili e straniere sono in aumento. E’ quanto emerge dai dati messi insieme da Uniocamere Liguria, che ha analizzato la dinamica delle imprese liguri nel secondo trimestre 2016.
Nel secondo trimestre 2016 i saldi tra iscrizioni e cessazioni di imprese liguri giovanili, femminili e straniere risultano ancora positivi anche se in lieve calo rispetto al 2015, ad eccezione delle imprese under 35 che si stabilizzano su valori molto simili.

Dall’analisi settoriale emerge che i comparti in cui i giovani preferiscono cimentarsi, commercio e costruzioni (rispettivamente incidenti per il 26,0 per cento e 24,8 per cento sul totale delle attività), registrano una contrazione rispetto allo stesso trimestre del 2015, più lieve per le attività commerciali (-0,7 per cento) rispetto all’edilizia (-7,6 per cento).
Le donne si concentrano nelle attività commerciali (in lieve flessione, -1,8 per cento) e nelle attività turistiche (+1,8 per cento). In provincia di Savona saldi positivi per le imprese giovanili, femminili e straniere, rispettivamente +94, +30 e +45 unità, anche se in calo rispetto al 2° trimestre 2015.
Anche in provincia di Savona gli imprenditori stranieri si concentrano nel settore edile (il 49,6 per cento), segue il commercio (23,7 per cento); stesse scelte per le imprese giovanili (28 per cento e 21,5 per cento) mentre le imprese femminili si concentrano nelle attività commerciali (27,4 per cento) e in quelle turistiche (17,5 per cento).
Tra il 2012, anno di maggior dinamismo, e il 2015 le imprese giovanili savonesi “perdono” 1.560 addetti, le imprese femminili quasi 4mila mentre le imprese straniere ne guadagnano 181.



