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Al Mise poste le basi per lo stato di crisi del Savonese

Savona. Lo stato di crisi per area complessa richiesto a gran voce questo pomeriggio al ministero dello sviluppo economico dai sindaci della provincia, dai sindacati e dalle istituzioni sarà accolto dal governo, ma prima dovrà esserci un passaggio nella giunta regionale che dovrà formalmente farne richiesta all’esecutivo. Intanto sul fronte delle tre aziende interessate nel Savonese da una forte crisi industriale e occupazionale, Tirreno Power, Piaggio e Bombardier, saranno previsti, sempre presso il Mise, dei tavoli specifici per affrontare le singole situazioni.
Ricca la delegazione di savonesi che questo pomeriggio hanno incontrato il viceministro dello sviluppo Teresa Belladonna. C’erano il governatore della Liguria Giovanni Toti, l’assessore Edoardo Rixi, il presidente della provincia di Savona Monica Giuliano, i sindacati confederali e quelli delle singole categorie interessate oltre alla presenza di alcuni rappresentanti della Rsu aziendale di Tirreno Power.
Proprio i problemi di quest’ultima, che sta per uscire dalla produzione energetica a carbone, con tutto ciò che ne conseguirà per i 200 addetti la cui cassa scade a fine settembre, il Mise ha previsto un tavolo con azienda e sindacati entro fine mese. Per Bombardier invece si dovrà attendere che Trenitalia formalizzi l’esito della gara per i treni regionali. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della provincia Monica Giuliano: “E’ una svolta partita dai sindaci del territorio e dai lavoratori. Ora sta alla Regione fare al più presto la propria parte perché solo così il territorio potrà avere quelli ammortizzatori sociali e quelli investimenti che soli possono rilanciarlo”.
L’assessore Rixi ha assicurato che i tempi saranno brevissimi: “Avevamo già mandato una richiesta in tal senso a settembre dell’anno scorso, ma non ci fu un seguito, entro 10 – 15 giorni delibereremo in giunta e poi invieremo la richiesta al governo che speriamo sia altrettanto rapido nelle sue decisioni. Savona non può più attendere, la situazione economica e dell’occupazione sono in forte sofferenza. Eppure ci sarebbero le potenzialità per venirne fuori”. Enrico Denevi della Flaei Cisl su Tirreno ha commentato: “E’ importante aver ottenuto un tavolo a breve. Dobbiamo discutere con governo ed azienda che cosa ne sarà ora delle aree della centrale dopo la decisione di uscire dalle produzioni energetiche a carbone e chiediamo anche al governo di fare presto per lo stato di crisi in quanto gli ammortizzatori sociali scadono e il tempo non è una variabile indipendente”.
Sull’incontro di questo pomeriggio è intervenuta anche la parlamentare Pd Anna Giacobbe: “”Ho incontrato i nostri amministratori e le forze sociali all’uscita dall’incontro al Mise. La delegazione savonese ha trovato grande serietà e disponibilità nel ministero, in particolare nella vice ministra Bellanova.
Il Governo riconosce la difficoltà nella quale versa il nostro territorio. Ora la giunta regionale ligure ha le responsabilità di avviare la procedura per verificare le condizioni per il riconoscimento dell’area di crisi complessa, presentando l’istanza al Mise. Si manterranno aperti i tavoli per le tre vicende industriali di TP, Piaggio e Bombardier, sedi nelle quali le aziende dovranno assumersi gli impegni che loro competono.
È un approccio sostanzialmente positivo. Credo invece non sia sufficientemente chiaro ancora che l’uscita dalla produzione di energia con il carbone, al di là delle innegabili responsabilità della azienda, apre una questione, non solo locale, di riconversione  produttiva e di risanamento e riutilizzo delle aree.
È stato un primo passo importante. Ora si tratta di seguire con attenzione tutti i passaggi che ci attendono”