Politica

No del Pd ai sottosegretari in Regione

Savona. Nuovo no secco del Pd regionale alla istituzione dei sottosegretari come già proposto nel recente passato dal governatore Toti. Lella Paita e il collega Pippo Rossetti hanno definito questa misura assolutamente inutile e costosa per i cittadini. Spiegano Paita e Rossetti:
“Ci risiamo. Toti parte nuovamente alla carica con i sottosegretari, ma in Commissione ha dichiarato testualmente di non aver alcuna intenzione di spiegarci perché li vuole istituire, né quali funzioni avranno, come si rapporteranno con le strutture dirigenziali, cosa faranno e quanto guadagneranno. Insomma il presidente della Giunta li vuole a tutti i costi ma non ci dice il perché. Anzi, non sa neppure se saranno uno, due o tre. All’obiezione che l’Emilia Romagna, che è una regione molto più grande della Liguria, ne abbia uno solo, Toti risponde che non c’entra il numero di abitanti di un territorio con quello degli amministratori.
E allora come spiega il fatto che in Toscana, per esempio, ci siano 40 consiglieri regionali e in Liguria 30? Ma poi, presidente Toti, questi sottosegretari cosa dovranno fare e che responsabilità avranno? Risponderanno al presidente o agli assessore?
E i funzionari regionali che rapporto avranno con loro? Le uniche ragioni per le quali Toti intende modificare lo statuto regionale e istituire la figura dei sottosegretari sono blindare la propria maggioranza e distribuire riconoscimenti e prebende.
E’ avvilente vedere come tutti gli sforzi che il centrosinistra ha fatto in questi anni per tagliare i costi della politica in Regione Liguria vengano vanificati giorno dopo giorno da questa maggioranza.
Noi avevamo abolito i vitalizi, ridotto gli emolumenti e le spese dei gruppi e portato gli assessori da 12 a 7 (anche se la Lega Nord, che ora vuole i sottosegretari, aveva fatto una durissima battaglia affinché gli assessori fossero addirittura 6 e tutti non esterni).
Con la giunta Toti invece i costi sono tornati a salire: due assessori si sono dimessi da consiglieri favorendo l’ingresso in aula di due persone in più e quindi incrementando la spesa dell’ente.
E adesso ci mancavano solo i sottosegretari, che tra l’altro, avranno anche bisogno di uno staff o di una segreteria: e quindi di altri soldi pubblici da spendere. Abbiamo calcolato che in 5 anni il costo per l’ente, soltanto per tre sottosegretari, si dovrebbe aggirare intorno ai 3 milioni di euro (visto che un assessore costa al mese 13764 euro circa): soldi che si potrebbero spendere decisamente meglio e che farebbero molto più comodo al territorio”.
 

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