Cronaca

In carcere per droga, marocchino incriminato anche per ricettazione

Albenga. Eseguito dai carabinieri di Albenga un altro ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal tribunale di Savona, notificandolo ad Hamid Es Salmi già rinchiuso nella casa circondariale di Genova Marassi dopo l’arresto in flagranza avvenuto nella notte tra lunedì e martedì scorso a Loano. Il marocchino era finito nei guai oltre per l’aver ceduto due dosi di cocaina ad un loanese, anche per l’accusa di ricettazione a seguito della scoperta di un suo box pieno di materiale di sospetta provenienza furtiva.
Il nordafricano dovrà ora rispondere di “continuazione nel reato di spaccio” che peserà fortemente sulla sua posizione in giudizio, a causa di un monitoraggio da parte degli investigatori del Nucleo Operativo ingauno che cristallizza più di venti cessioni di cocaina, avvenute ad Albenga, Loano, Pietra Ligure e Borghetto Santo Spirito nel corso di questo mese ad acquirenti italiani nella riviera di ponente.
Si aggrava dunque la sua posizione anche per il reato di ricettazione contestatogli dagli inquirenti dopo i numerosi elettrodomestici ritrovati nella sua disponibilità. Molte vittime di furto hanno riconosciuto senza ombra di dubbio i propri beni rubati e regolarmente denunciati presso la stazione carabinieri di Albenga.
Tra queste la scuola “Wall Street Institute” di via Dalmazia (furto avvenuto lo scorso 8 aprile); La ludoteca albenganese “Il Paese delle Meraviglie” di via Fiume (furto avvenuto lo scorso 9 gennaio); il concessionario di autovetture AutoAlbenga S.r.L., di via Torino (furto del 15 marzo scorso), che riconosceva il proprio personal computer attraverso i giornali on-line in cui erano state pubblicate le immagini della “refurtiva”. Lo studio veterinario Villani e Petrozzi di Leca che riconosceva il proprio personal computer rubato lo scorso 22 febbraio.
 
 

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