Pochi minuti dopo la scena prende una piega da film: una donna – titolare di un negozio nel centro storico – si avvicina visibilmente agitata, parlando al telefono alla ricerca disperata di un avvocato e ripetendo che “erano nei guai”. Gli agenti capiscono subito: i due convivono.Scatta la perquisizione domiciliare. Nell’appartamento della coppia vengono trovati 16 borsoni stracolmi di marijuana e funghi allucinogeni: 17 chili complessivi di stupefacenti, più quasi 6.000 euro in contanti.A quel punto il pm dispone anche la perquisizione del negozio della donna, già finito nel mirino in passato per controlli e segnalazioni. Risultato: ingente quantitativo di infiorescenze di marijuana prive di tracciabilità (da inviare in laboratorio per le analisi), oltre a materiale non autorizzato alla vendita. La titolare – che gestisce un’attività abilitata alla cannabis legale – è stata denunciata anche per possesso di prodotto pronto alla vendita senza i sigilli del Monopolio di Stato. I due sono finiti in manette per detenzione ai fini di spaccio e sono stati portati in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.







