Claudia Morich, da lungo tempo a capo della Direzione Centrale Finanza della Regione Liguria, sarà con tutta probabilità uno dei nuovi assessori regionali. Il suo nome è infatti legato una delle deleghe più cruciali e insidiose: quella appunto consona al suo curriculum, il Bilancio. Il suo ruolo attuale è ricoperto dal 2015, dopo essere stata già al vertice della Direzione Centrale Risorse Strumentali tra il 2010 e il 2015; una scalata interna basata sulla competenza tecnica, che l’ha vista passare da dirigente del settore Bilancio e Ragioneria nel 2008 fino ai massimi livelli dell’amministrazione regionale.

Morich è già stata un protagonista in uno dei momenti più delicati per la Liguria: la gestione del disavanzo sanitario. Tra il 2005 e il 2008, in qualità di dirigente, ha lavorato in prima linea alla stesura del Piano di Rientro dai Disavanzi della Sanità, sedendo ai tavoli tecnici con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ma la sua expertise in materia ha valicato i confini regionali: è stata chiamata anche a supportare altre Regioni nella stesura dei loro piani di rientro.
La carriera di Claudia Morich parte dalla “gavetta” amministrativa degli anni Ottanta, passando per l’allora USL Savonese nei primi anni Novanta e poi ricoprendo un ruolo dirigenziale in ARPAL. Quindi il percorso nel settore finanziario della Regione.
Con il varo della maxi Riforma centralizzante delle Asl, Marco Bucci ha sicuramente valutato profili in grado di apportare alta competenza tecnica per traghettare l’attuale sistema verso il tanto contestato quanto impegnativo riordino sanitario. E si tratta di un nome savonese, con il placet della parte politica che scalpitava, fino a qualche tempo fa, per avere un proprio rappresentante in giunta a rappresentare – appunto – il territorio savonese, ma che evidentemente ha fatto un passo indietro.
Il Partito Democratico, intanto, vuole prendere in contropiede il governatore. A sollevare la questione sono il segretario regionale Davide Natale, il capogruppo in consiglio Armando Sanna e il segretario metropolitano genovese Simone D’Angelo.
“La diffusione di questo nome impone trasparenza immediata, soprattutto alla luce del bilancio regionale attualmente in fase di definizione e approvazione”, sostengono i tre esponenti dem, che sollecitano Bucci a una risposta. La loro richiesta verte su un punto dirimente: “È indispensabile sapere subito se Morich stia lavorando in qualità di dirigente tecnica oppure se lo stia facendo in quanto assessora al bilancio”, proseguono. Una distinzione tutt’altro che formale, secondo il PD: “Chi svolge un ruolo tecnico lo svolge nell’interesse di tutti e a garanzia anche dei consiglieri di opposizione, invece se opera come assessore in pectore il discorso cambia completamente”.
I democratici passano quindi all’attacco diretto: “Ci vuole rispetto per le istituzioni, quel rispetto che Bucci anche questa volta non dimostra di avere”. E annunciano che non tollereranno ambiguità: “Come PD dichiariamo fin da ora che non potremmo in alcun modo accettarlo”.
“Il presidente Bucci chiarisca immediatamente. Prima di procedere con l’iter del bilancio ogni dubbio deve essere fugato in modo netto”, concludono dal PD.





