Il sindaco di Savona, Marco Russo, e il presidente di Fondazione
CIMA, Luca Ferraris, questa mattina a Palazzo Sisto hanno firmato l’atto di “Manifestazione
d’intenti sulla destinazione e l’utilizzo di spazi nella Fortezza del Priamar a favore della Fondazione
CIMA”.

Con questo documento si suggella un accordo a cui le parti lavoravano da tempo: collocare la Fon-
dazione CIMA al Priamar, caratterizzando la Fortezza come Cittadella dei cambiamenti climati-
ci, secondo la rotta tracciata nel percorso di Candidatura di Savona a Capitale Italiana della
Cultura 2027. Il dossier, infatti, indica il Priamar come luogo altamente simbolico per quanto ri-
guarda i temi dell’ambiente, della protezione civile e dei cambiamenti climatici sia su scala locale
sia su scala mondiale.
La Fortezza, ovviamente, continuerà ad essere sede museale e resterà fruibile per eventi estivi ed al-
tre iniziative pubbliche, ma con l’insediamento di Fondazione CIMA diventerà un luogo ancora più
vissuto e si aprirà a una nuove iniziative di grande rilievo.
A questo scopo sono già state individuate alcune ipotesi rispetto alla collocazione degli uffici che ri-
chiedono però ulteriori approfondimenti tecnico-amministrativi.
“Quello di oggi è un atto di grande importanza – è il commento del sindaco Russo – che dimostra
la nostra volontà di dare concreto seguito al dossier di Candidatura. In questo modo otterremo di-
versi risultati: innanzitutto dare un’identità forte alla nostra Fortezza che abbiamo sempre detto
avere grandi potenzialità, anche se non è mai riuscita ad essere un luogo fortemente caratterizzato.
In secondo luogo valorizziamo un soggetto savonese, Fondazione CIMA, legato al nostro Campus
Universitario, con il quale collaboriamo già da tempo e che è riconosciuto a livello internazionale
per competenza e innovazione. Infine, insieme a CIMA daremo vita a un polo dedicato a un tema di
grande attualità e importanza che può assumere un rilievo internazionale. Tutto questo senza per-
dere la possibilità di usufruire di questi importanti e simbolici spazi per la vita sociale e culturale
della città e, anzi, garantendo una vivacità del luogo assicurata dalla presenza di giovani ricerca-
tori e operatori della Fondazione”.
“Quest’accordo – aggiunge il presidente di CIMA, Ferraris – rappresenta un passaggio significa-
tivo non solo per Fondazione CIMA, ma per la comunità scientifica, l’Università e la città. Collab-
orare con il Comune di Savona per creare nella Fortezza del Priamar un centro dedicato ai cambi-
amenti climatici è un’opportunità straordinaria per unire la nostra expertise sui rischi, la tutela
della bioversità marina e terrestre e la protezione civile in ambito nazionale e internazionale nel-
l’innovazione con un simbolo storico della città. Ci piacerebbe trasformare il Priamar in un hub di-
namico, dove competenze tecniche, formazione, cultura, divulgazione e dialogo con il territorio si
fonderanno per affrontare le sfide ambientali globali. La presenza dei nostri ricercatori e ricerca-
trici e l’attivazione di progetti condivisi arricchiranno non solo il patrimonio culturale di Savona,
ma offriranno anche la possibilità di condividere dei percorsi per affrontare concretamente, in-
sieme, le crisi climatiche, in linea con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027.
Questo polo non sarà solo un centro di eccellenza, ma un luogo aperto alla cittadinanza, dove
scienza e comunità si incontrano per costruire un futuro sostenibile”.
Il documento disciplina anche le modalità di attuazione del progetto e avvia il percorso operativo
che dovrà prevedere le necessarie interlocuzioni con la Soprintendenza e con la Consulta del Pria-
mar. In particolare le attività saranno svolte secondo la seguente “road map” :
• entro aprile la scelta dei locali da destinare a Fondazione CIMA;
• entro giugno la predisposizione del progetto preliminare e del Piano Economico Finan-
ziario;
• entro luglio l’accordo definitivo per l’attuazione del Progetto;
• entro marzo 2026 l’avvio delle opere;
• entro dicembre 2026 il trasferimento di Fondazione Cima
Per agevolare l’attuazione del progetto, viene istituito un Comitato, i cui componenti saranno desi-
gnati dalle parti, che dovrà sollecitare e coordinare le attività previste, monitorare l’attuazione e l’a-
vanzamento dell’operazione.






