Cronaca Spotorno

Spotorno, ruba le offerte dalla cassetta della Croce Bianca. denunciato

I carabinieri  di Spotorno, dopo una mirata attività investigativa, hanno identificato e denunciato il responsabile del furto della cassetta delle offerte presso la Croce Bianca commesso il 4 gennaio scorso.

Si tratta di un uomo, ritenuto responsabile di altri furti commessi sempre a Spotorno nell’ultimo periodo. I militari, che già da tempo tenevano d’occhio il soggetto, già noto alle forze dell’ordine, sono stati informati che un uomo aveva tentato di utilizzare una tessera, rubata pochi giorni prima e di proprietà di una società sportiva, per effettuare acquisti in un esercizio commerciale.

Anche grazie alla visione delle telecamere di videosorveglianza, i carabinieri sono riusciti ad identificare l’uomo e dopo alcuni accertamenti, hanno informato l’autorità giudiziaria richiedendo un decreto di perquisizione eseguito nella giornata di ieri.

Durante l’attività, a casa dell’indagato, sono stati recuperati e sequestrati uno zaino contenente un kit di pronto soccorso che risultava rubato presso la società sportiva e altra refurtiva consistente in prodotti surgelati, vini e oggetti vari riconducibili ad almeno altri 5 furti commessi nelle abitazioni e all’interno di esercizi commerciali tra il 4 ed il 10 gennaio scorso. Fra gli oggetti recuperati era presente anche la cassetta delle offerte rubata alla Croce Bianca di Spotorno e vari indumenti, fra cui un paio di scarpe rosse, riconducibili all’autore dei furti, in alcuni casi immortalato dalle telecamere di videosorveglianza cittadine.

La refurtiva recuperata è stata restituita i legittimi proprietari. Sono in corso ulteriori indagini. L’attività odierna conferma la costante e viva attenzione dell’Arma dei carabinieri e il quotidiano impegno nell’attività preventiva e repressiva della criminalità, anche al fine di incrementare la sicurezza percepita da parte delle collettività locali.

Il procedimento è attualmente nella fase preliminare ed i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità dell’indagato, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dall’autorità giudiziaria.

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