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Albenga, Inizia l’inserimento scolastico per alcuni bambini ucraini

È scappato dalla guerra con la sua mamma. Andriy (nome di fantasia) a soli 5 anni ha dovuto lasciare la sua casa, i suoi parenti e gli amichetti.

La guerra gli ha portato via quella normalità che per un bambino è tutto, ma ad Albenga ha ritrovato il sorriso quando è stato accolto con gioia ed entusiasmo dalle maestre e dai suoi nuovi compagni di scuola del Faà di Bruno, l’asilo dove ieri è iniziato il suo percorso di inserimento.

La storia di Andriy è simile a quella di molti altri bambini, ma allo stesso tempo, come le altre, è unica e commovente.

Afferma l’assessore alle politiche sociali Marta Gaia: “Le mamme arrivano sul nostro territorio con i loro figli spesso anche attraverso i canali non istituzionali. Noi, insieme alla Caritas e le altre associazioni del territorio, cerchiamo di dare una risposta a tutti e di trovare soluzioni adeguate per ogni famiglia.

Oggi abbiamo voluto incontrare il piccolo Andriy e la sua mamma per rappresentare loro la nostra vicinanza e per metterci a disposizione, così come stiamo facendo con tutti coloro che si rivolgono a noi, non solo per le necessità relative all’inserimento scolastico del bambino, ma anche per altre esigenze.

Sta partendo, ad esempio, un progetto portato avanti dall’Associazione Migrantes per insegnare l’italiano alle donne Ucraine oltre ai vari progetti di inserimento effettuati da diversi istituti scolastici del territorio.

Gli enti del terzo settore, stanno seguendo gli arrivi di persone ucraine da vicino e le associazioni di volontariato presenti sul territorio stanno portando avanti diverse iniziative a supporto del popolo ucraino”.

Le maestre del Faà di Bruno: “Vedere il sorriso sul volto di Andriy ci riempie il cuore. Il suo compleanno è stato a fine febbraio, pochi giorni dopo lo scoppio della guerra, non ha potuto festeggiarlo, per questo abbiamo pensato di organizzare una piccola festa e dargli un regalino.”

Un piccolo, ma grande gesto che ha fatto sentire Andriy finalmente al sicuro e in un contesto di normalità circondato dagli altri bambini che, incuriositi dal nuovo amichetto, lo hanno subito coinvolto in giochi e attività.

La comunicazione con la mamma invece avviene tramite un programma di traduzione simultanea con i telefoni cellulari.

“Andriy ha già fatto amicizia con i suoi compagni, non parla italiano, ma il linguaggio dei giochi aiuta molto e ci facciamo capire – sottolineano le maestre – . Nei prossimi giorni arriveranno altri bambini che, a loro volta inizieranno un percorso di inserimento che prevede tutte le attenzioni necessarie in casi come questi”.

Sono state attivate le lezioni di italiano per donne Ucraine organizzate da Migrantes diocesana Albenga – Imperia avvengono presso la scuola di via Episcopio 13 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9,30 alle ore 11,30 e il martedì e giovedì dalle 20.00 alle 22.00.

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