Cronaca In Primo Piano Savona

Savona, manifestazione “No Green pass” con la musica di Povia in Piazza Sisto IV: “Paese di tontocrazia”

Un sabato di presidio e manifestazione no green pass a Savona in Piazza Sisto IV, dove il Comitato Pensiero Critico è sceso in piazza per protestare. Ospite dell’iniziativa il cantautore Giuseppe Povia, celebre per aver lanciato nel 2005 “Quando i bambini fanno ooooh” e per aver vinto nel 2006 in Festival di Sanremo con la canzone “Vorreri avere il becco”. “La Liguria mi ha portato bene fin da subito viste le mie partecipazioni al Festival di Sanremo, ma il palco migliore credo sia oggi. Bisogna vivere adesso” ha esordito nel suo intervento in cui ha alternato parole e musica con alcune canzoni da lui scritte contenute nel suo ultimo album.

La prima stoccata è per il Governo: “Molto europeista ma che non rispetta l’articolo 36 del regolamento UE: non fare discriminazioni. Mi hanno chiesto di entrare nella campagna governativa, non me la sono sentita: per me il valore vale più del prezzoSembra che il virus fa quello che dice il governo, ha detto il cantante, I contagi vengono da chi crea una protesta come a Trieste e non da altre situazioni. Siamo in un Paese di tontocrazia dove tutto ciò che il Governo dice deve essere giusto. Mi hanno cancellato la pagina Facebook, il lavoro non ce l’ho più. Se non è una dittatura, viviamo in una tontocrazia. Vado alle manifestazioni a promuovere il mio disco? Grazie al c…. Ho deciso di escludermi da questo sistema di falsi, ho fatto un disco che tratta di temi sociopolitici”.

Prima dell’inizio della manifestazione un piccolissimo gruppo di no green pass hanno insultato e minacciato i giornalisti presenti creando tensione: “Venduti”, “Attenti a ciò che scrivete” sono state alcune delle frasi pronunciate. Destinatari i giornalisti delle testate: Savonanews, Radio 104 www.104news.it, Il Secolo XIX.

I chiusura sul palco anche il giurista Ugo Mattei: “Si tratta di una vera e propria dittatura. Il potere non ritiene di dover fare i conti con il popolo. La situazione attuale richiede un’opposizione con la schiena dritta, dire non ci sto ha una grandissimo costo”.

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