Ardenti (Lega): “Entro il primo settembre l’ospedale di Cairo vedrà il ritorno in servizio di 50 operatori sanitari”

Paolo Ardenti, vice capogruppo regionale Lega Nord Liguria – Salvini, commenta:
“Entro il primo settembre l’ospedale di Cairo vedrà il ritorno in servizio di 50 operatori sanitari: 5 medici, 39 infermieri e 6 OSS. Il 17 agosto riaprirà il ‘Punto di Primo Intervento’ dalle 8 alle 20, il 1° settembre sarà il momento dei primi posti letto con il reparto di comunità, che porterà anche in Valbormida l’importante esperienza già avviata all’ospedale San Paolo di Savona con l’area cure infermieristiche Ospedale-Territorio. L’emergenza di questi mesi ha creato molte difficoltà organizzative all’interno della nostra rete ospedaliera, spostamenti di personale, chiusura o trasformazione di reparti, rallentamenti se non la sospensione di prestazioni sanitarie non legate al Covid”.

“L’ospedale di Cairo Montenotte paga lo scotto di essere il più piccolo dei 4 ospedali della provincia quindi è più visibile che in altri ogni interruzione delle sue attività, ma la graduale ripresa è realtà in tutti i 4 stabilimenti ed al contrario di quanto dichiarano PD e M5S non c’è nessuna intenzione di cessarne l’attività: l’Asl ha semplicemente bisogno del tempo necessario per riattivarne i servizi in sicurezza poiché le nuove normative anti-Covid richiedono maggior personale e complicano ogni azione così come è successo in tutti i settori lavorativi, nei campi estivi per i bambini di queste settimane e a settembre succederà con la riapertura della scuola”.

“Nello specifico questo l’ultimo piano di riapertura di servizi predisposto dall’azienda su indicazioni dell’Assessore Viale, che devo ringraziare insieme ai dirigenti del nostro sistema sanitario, per essere stata sempre presente in ogni attimo di questa emergenza: l’attivazione del PPI dal 17 agosto per 12 ore giornaliere (ore 8-20); il rispetto dei tempi per le attività di Emergenza/Urgenza sarà garantita dalla presenza di un’auto-medica, la riapertura dello sportello CUP presso l’Ospedale; la riattivazione, da settembre, delle terapie antalgiche e indagini diagnostiche con mezzo di contrasto (Laboratori e Radiologia sono già in funzione); l’attivazione del Reparto di Comunità dal 1° settembre con interventi di Riabilitazione e cure per post-acuti in pazienti con polipatologia cronica, che necessitano di prestazioni riabilitative oltre al trattamento delle fratture di femore”.

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