Quando Santa Caterina da Siena, di ritorno da Avignone per convincere il Papa Gregorio XI a riportare la sede di S. Pietro a Roma, si fermò tre giorni a Varazze
Quando Santa Caterina da Siena, di ritorno da Avignone per convincere il Papa Gregorio XI a riportare la sede di S. Pietro a Roma, si fermò tre giorni a Varazze (allora Varagine), per rendere omaggio alla patria del Beato Jacopo, del quale aveva ascoltato i racconti riportati sulla famosa Leggenda Aurea (il libro più letto nel Medio Evo dopo la Bibbia), era il 3 ottobre 1376. Trovò la città agonizzante per l’epidemia della peste.

Impietositasi, la mantellata impetrò la S.S. Trinità di liberare dal morbo quell’antico e glorioso borgo e ottenne quanto richiesto. Prima di ripartire per Genova e quindi per Roma, la Santa chiese l’erezione di una cappella sul luogo ove oggi sorge la chiesa dedicata appunto alla S.S. Trinità, che i cittadini costruirono già nell’anno seguente.
Oggi, domenica 16 giugno, la comunità varazzina, guidata dall’Arciconfraternita di S. Giuseppe e della S.S. Trinità, (Priore Giovanna Carattino), presente la Confraternita di S. Bartolomeo e l’Associazione Caterinati (Presidente Marina Delfino), ha ricordato questi passi di storia e di fede locali con una S. Messa celebrata da padre Giovanni Bertulé (O.P.) con il concorso di numerosi fedeli, molti dei quali della colonia balneare, accompagnata dai tradizionali canti trinitari e alla preghiera a Santa Caterina, considerata a ragione un po’ come la “padrona di casa“, tanto che la chiesa viene nominata abitualmente di Santa Caterina.






