Nel 1930 tutte le partite del mondiale si giocarono nella stessa città, Montevideo, in origine erano tutte programmate nel nuovo Estadio del Centenario ma i ritardi nell’ultimazione dei lavori fecero si che le prime otto partite fossero dirottate all’Estadio Pocitos, l’impianto del Penarol e al Parque Central, l’impianto del Nacional CF. Il primo gol della storia dei mondiali fu segnato al Estadio Pocitos dal francese Laurent al 19’ dell’incontro inaugurale FranciaMessico 4-1 giocata davanti a 4444 spettatori!
Non esistevano qualificazioni, fu un torneo ad inviti, le rinunce a partecipare furono moltissime, specialmente europee dovute ai problemi legati alla distanza.
La Romania partecipò in virtù dell’intervento diretto del sovrano, Re Carol II che selezionò personalmente la squadra e trattò direttamente con loro i compensi e con i loro datori di lavoro condizioni e garanzie sul posto di lavoro da salvaguardare al rientro dalla spedizione sudamericana.
Il Mondiale di calcio del 1930 è stato anche caratterizzato da episodi divertenti, dovuti soprattutto all’inevitabile inesperienza della nazione organizzatrice.
Ad esempio, nella partita di qualificazione tra Argentina e Francia fu fischiato il termine dell’incontro all’84′ minuto.
Ci furono proteste e un’invasione di campo che costrinse l’arbitro a far giocare i sei minuti restanti. In Argentina – Messico invece, il dischetto del calcio di rigore fu piazzato a oltre 14 metri dalla porta, invece che i regolamentari 11 metri: dei tre rigori calciati durante la gara, solo uno fu trasformato in gol.



