Alassio. Dopo la “mattanza” di cartellini rossi in Alassio-Campomorone, le prime parole a caldo sono del responsabile della comunicazione del club, Carlo Nesti: “In questo momento a caldo mi sembrano indispensabili solo poche parole. Sono strafelice da dirigente del club. Abbraccio tutti: il presidente Vincenzi, Gallo, Di Latte, Ferrando, Chiozzone e i ragazzi ripagati da mille sacrifici. Sono stradispiaciuto, da sportivo. Lo svolgimento della partita è stato incredibile (ben 8 cartellini rossi estratti dall’arbitro, n.d.r.). Avrei desiderato con il cuore una sfida non stravolta dalle decisioni disciplinari dell’arbitro. Nè noi nè il Campomorone avremmo voluto una partita così, per il bene comune”.
Articoli correlati
Calcio, i risultati del fine settimana: in campo solo A e B
SERIE A, RISULTATI E CLASSIFICA DOPO LA 18° GIORNATA Empoli-Genoa 1-2 Parma-Monza 2-1 Cagliari-Inter 0-3 Lazio-Atalanta 1-1 Udinese-Torino 2-2 Napoli-Venezia 1-0 Juventus-Fiorentina 2-2 Milan-Roma ore 20.45 Como-Lecce Lunedì ore 18.30 Bologna-Verona ore 20.45 CLASSIFICA Atalanta, Napoli 41; Inter 40; Lazio 35; Fiorentina, Juventus 32; Bologna 28; Milan 26; Udinese 24; Torino 20; Roma, Empoli, Genoa […]
Alassio Christmas Town: la tradizione viene dal Mare
Alassio. Santo Stefano coincide da sempre con il Cimento Invernale organizzato in collaborazione con la Società di Salvamento. E’ uno dei più antichi appuntamenti con il mare d’inverno e ogni anno vede la partecipazione di centinaia di persone da tutta Italia. Rinviato a causa dell’ultima mareggiata di dicembre, l’appuntamento sarà per sabato 4 gennaio sulla spiaggia, attigua al Pontile […]
Coronavirus, il presidente del Letimbro in una lettera: “Oggi deve venire con forza fuori il senso di comunità e dobbiamo cominciare a immaginare il futuro che ci aspetta”
“Siamo un grande paese che ha affrontato momenti drammatici, riusciremo a superare anche questo” “L’Italia chiude, si abbassano le saracinesche, tutto diventa ovattato e silenzioso ma questa non è una guerra, come qualcuno dice in giro, per fortuna. Non ancora almeno. In guerra, e parlo a nome di chi l’ha vissuta, si partiva e purtroppo […]






