Cronaca Economia

Buste biodegradabili a pagamento. Decia (Movimento consumatori): "Non sono un dramma"

Savona. I primi giorni di questo 2018 non hanno mancato di suscitare diverse polemiche sull’imposizione, in base ad una direttiva europea del 2015 recepita l’anno scorso dal governo, dell’uso nei supermercati e centri commerciali dell’uso di buste biodegradabili per l’acquisto di frutta e verdura. Buste che vengono prelevate dietro il pagamento di una somma che va da 1 a 4 centesimi. “Una tassa occulta” è stata definita da associazioni e consumatori.
E, nonostante nelle ultime ore il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, abbia disposto che le buste in questione possano essere riutilizzate per più spese le polemiche non si placano.
Controcorrente in città almeno uno delle associazioni che tutelano i consumatori, il movimento consumatori che ritiene il provvedimento significativo e giusto: “Forse – ha commentato il presidente provinciale Roberto Decia, il governo ha sbagliato la comunicazione facendo passare un messaggio distorto, ma non possiamo certo dire che 7 o 15 euro l’anno in più per l’acquisto di frutta e verdura e di sacchetti biodegradabili che tutelano l’ambiente sono troppi. Basti pensare, e sono dati del Conai, che per ogni italiano che consuma plastica si devono spendere per lo smaltimento 56 euro l’anno.
Si può discutere come ha fatto l’Europa stessa in queste ore dell’opportunità o meno di far pagare ai clienti questi sacchetti non certo si può mettere in discussione la loro utilità quando migliaia di tonnellate di materiali plastici proliferano in mari, laghi e fiumi anche qui da noi”. Decia aggiunge: “A parte il fatto che nel Savonese ci sono anche supermercati che adottano buste di carta che non vengono addebitate ai clienti e a parte il fatto che le vecchie buste di plastica comunque venivano pagate da tutti noi insieme alla merce e ora quei prezzi sono solo espressi a parte, credo ci si debba preoccupare di più per i costi della Tari, la tassa di smaltimento dei rifiuti che, in molti Comuni del Savonese quest’anno vedrà incrementi che non sono certo dell’ordine di pochi spiccioli l’anno”.

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